La Salernitana ha presentato ieri la nuova maglia ufficiale con tre testimonial d’eccezione, ossia Lescano, Tascone ed Anastasio. Tifosi non proprio convinti circa la bontà cromatica della scelta fatta dallo sponsor tecnico, ma sarà opportuno vedere dal vivo il materiale per capire se il colore dominante sia il granata o meno. Riguardo al prezzo della maglia e degli accessori, sembra evidente che si sia fatta una scelta che colloca i prodotti in una fascia abbastanza alta e, dunque, alta deve giustamente essere l’aspettativa per qualità e cura dei dettagli. C’è da augurarsi che il colore granata sia davvero quello dominante. Vedere per credere, insomma. Così anche per la squadra che è in fase di allestimento. Faggiano ha scelto Galeotti per la porta e ha strappato Llano alla Casertana, scatenando le ire dei falchetti tanto che ieri in occasione della presentazione del nuovo tecnico, Espinal, il presidente della società rossoblu ha parlato genericamente di diecimila euro di differenza senza fare nomi ed ha poi augurato alla Salernitana di impiegare 24 anni per tornare in B scatenando la reazione entusiasta dei presenti alla conferenza stampa. E’ sempre tempo di derby, insomma, e il prossimo campionato di C ne riserverà tanti e tutti ad alto coefficiente di difficoltà. Bisogna attrezzarsi al meglio per affrontare una stagione che sarà piena di insidie e Faggiano e Cosmi vogliono per questo costruire solide fondamenta. La difesa è il reparto su cui si sta lavorando di più in questa fase ed infatti restano caldi i nomi di Celli, Capuano, Caporale ed Heinz. Novella e Cagnano potrebbero offrire soluzioni per più ruoli ma bisogna anche cedere. Berra, Quirini, Longobardi e, forse, Arena sono in uscita. Per l’attacco resta in lista Sabbatani che al Sorrento ha giocato insieme a D’Ursi, altro nome che intriga. Tra i partenti c’è Gyabuaa, mentre restano in bilico Capomaggio, Achik, Carriero e Ferrari. Novità per il settore giovanile in cui si registra il ritorno di Fabio Di Giacomo come responsabile della metodologia.

