La prima frattura si è sentita forte e chiara ed è quella all’interno dei banchi dell’opposizione durante il primo consiglio comunale della nuova era Vincenzo De Luca. Horace Di Carlo è stato eletto presidente del consiglio comunale, Armando Zambrano – dalla minoranza – vicepresidente. Ed è proprio su questo punto che tra i consiglieri di minoranza si è consumata la prima crisi con gli stracci che sono volati tra Franco Massimo Lanocita e Giso Amendola (astenutisi sulle votazioni per entrambe le cariche) e lo stesso Zambrano. Un botta e risposta neanche tanto a distanza: “Una parte dell’opposizione ha deciso di fare l’inciucio con la maggioranza; quindi, è un fatto che già sapevamo – ha sottolineato Lanocita – È un consiglio comunale nato male perché il sindaco non ha avuto neanche il garbo di contattare le opposizioni per definire insieme l’ordine del giorno. Zambrano per un tra uno strapuntino ha venduto l’anima al diavolo”. Non si è fatta attendere la replica di Zambrano: “Da uomo di centro e di mediazione, sto cercando di trovare un punto di equilibrio tra le posizioni ormai divaricate di centrodestra e centrosinistra, con l’obiettivo di definire queste famose nomine che tengono tutti in sospeso. Se finora non si è trovata una quadra è soprattutto a causa della profonda spaccatura tra i due schieramenti e di una riconosciuta difficoltà perfino a dialogare”.

