Nuova iniziativa di protesta dei lavoratori delle Fonderie Pisano: in attesa della Conferenza dei Servizi fissata per il 26 agosto, gli operai annunciano un presidio di mobilitazione lunedì 3 agosto, dalle 9.30 alle 11.30, davanti al Comune di Salerno, e un secondo appuntamento mercoledì 5 agosto, negli stessi orari, davanti alla sede del Dipartimento ARPAC in via Lanzalone.
La FIOM-CGIL, insieme alla RSU e a tutte le maestranze, conferma che la mobilitazione proseguirà anche nella prossima settimana. Un percorso iniziato nel settembre 2025 e che oggi coinvolge 100 lavoratori dello stabilimento di Fratte e decine di addetti del gruppo e dell’indotto, tutti in attesa di risposte sul futuro produttivo dell’azienda.
La convocazione della Conferenza dei Servizi del 26 agosto, chiamata a riesaminare l’AIA delle Fonderie Pisano sulla base del nuovo progetto di decarbonizzazione, rappresenta per il sindacato un passaggio decisivo. La FIOM chiede che tutti gli attori istituzionali coinvolti affrontino con attenzione gli aspetti tecnico-produttivi dei nuovi investimenti previsti a Fratte, nel rispetto delle norme e della salute, ma senza perdere di vista – sottolinea la sigla – il diritto al lavoro che resta il cuore della vertenza.
Il sindacato ribadisce che questa crisi riguarda l’intero territorio: un’area che rischia di impoverirsi dal punto di vista economico e occupazionale, sia nell’immediato sia guardando alla prospettiva di un nuovo investimento green in un sito idoneo. Una proposta che la FIOM definisce “positiva e duratura”, capace di garantire un futuro concreto all’azienda e ai lavoratori.
Nei giorni scorsi la Segreteria Provinciale ha rinnovato la richiesta di incontro al Comune di Salerno e ha chiesto di essere ricevuta dal Dipartimento ARPAC per un aggiornamento tecnico sulla situazione. In assenza di segnali, arrivano ora i due presìdi annunciati, decisi dall’assemblea dei lavoratori per stimolare il confronto istituzionale.
La FIOM conclude ricordando che nessuna istituzione – locale, regionale o nazionale – può sentirsi esclusa dal fare la propria parte per favorire la ripresa e l’avvio dei nuovi investimenti in provincia di Salerno.

