“SALERNO, ALZA LO SGUARDO”

Salerno, alza lo sguardo. E’ stato questo l’invito di monsignor Alfonso Raimo ieri sera, vescovo ausiliare della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno durante l’alzata del panno di San Matteo che ha segnato l’inizio del mese di festeggiamenti, riflessione e preghiera in attesa del 21 settembre, giorno in cui in città si celebra il santo patrono. Prima la messa in cripta presieduta dal parroco della Cattedrale don Felice Moliterno, poi la tradizionale piccola processione del panno raffigurante il Patrono in cui campeggia la scritta “Salerno è mia: io la difendo”. Un bagno di folla per la tradizione che si rinnova ogni anno con tutte le autorità civili, militari e religiose. Per il Comune di Salerno era presente il vicesindaco e assessore Nino Savastano e i consiglieri comunali Gianni Fiorito, Marco Mazzeo, Filomeno Di Popolo. In rappresentanza della Provincia Giovanni De Simone, sindaco di Vietri sul Mare. E poi i tantissimi fedeli ma anche i portatori delle statue e le paranze presenti al completo che hanno vissuto con grande trasporto e fede un momento significativo per la città. Quella frase, cara ai salernitani riecheggia dal 1544 quando, secondo la tradizione, l’intercessione del Santo Patrono protesse la città dall’attacco dei pirati saraceni: una tempesta improvvisa si scatenò in mare, impedendo alle navi nemiche di raggiungere Salerno. A custodire il ricordo di quella miracolosa protezione è proprio il celebre panno di San Matteo in cui l’apostolo ed evangelista è raffigurato con la penna e il vangelo in mano, accanto all’angelo, sullo sfondo della città di Salerno. E’ questa l’immagine che racconta, da secoli, il legame profondo tra il Santo e la sua comunità.

Autore dell'articolo: Brigida Vicinanza