L’attività dell’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno è tornata alla piena normalità dopo la paura generata dall’incendio che ha interessato il terrazzo del Corpo W, dove si trova il gruppo idronico a servizio della Radiologia del Pronto soccorso. Le fiamme, divampate intorno alle 16.30, si sono propagate dal macchinario a un condizionatore posto sulla parete esterna, alimentate dal gas contenuto negli impianti e dando l’impressione di un evento più grave di quanto poi accertato. L’incendio è rimasto sempre all’esterno dell’edificio e non ha causato problemi ai pazienti né interruzioni delle attività, grazie al tempestivo intervento della squadra antincendio interna, dei tecnici della manutenzione e dei Vigili del Fuoco, che hanno rapidamente domato il rogo.
Poiché il gruppo idronico non serve il raffrescamento del Pronto soccorso, il presidio di emergenza ha continuato a operare regolarmente, gestendo anche i consistenti flussi di accesso che, come ricordato dal direttore generale Nicola Cantone, arrivano fino a trecento persone al giorno, soprattutto in questa fase in cui il Ruggi supplisce alla chiusura del Pronto soccorso di Battipaglia. Alcuni locali della Radiologia sono risultati temporaneamente inagibili, ma le attività sono state immediatamente trasferite in altre stanze, consentendo di mantenere la piena operatività del servizio.
Cantone ha informato il Questore di Salerno e la Direzione Generale Tutela della Salute della Regione Campania, predisponendo anche un’inchiesta interna per chiarire le cause del guasto. Al momento l’ipotesi del dolo è esclusa e si valuta un malfunzionamento legato alle alte temperature di questi giorni. Le verifiche congiunte di Vigili del Fuoco, Polizia, Direzione Medica di Presidio, Direzione Tecnica e personale infermieristico hanno confermato che tutto si è svolto in sicurezza e che le attività sono riprese senza alcun disagio per utenti e operatori.

