ISPETTORATO LAVORO, EMERGENZA SEDE: “NO ALL’EX MCM”

È ancora emergenza per la sede dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno. Uffici angusti, spazi insufficienti, infiltrazioni e anche parziali crolli dei soffitti. Una situazione che, secondo la FP CGIL, non garantisce più condizioni di lavoro adeguate né un’accoglienza dignitosa per l’utenza. E ora arriva un nuovo elemento di preoccupazione: anche l’ipotesi della palazzina ex MCM, individuata e messa a disposizione dal Comune di Salerno come possibile nuova sede, sembra essere tramontata. Lo stabile, infatti, non risulterebbe cedibile ad altro ente pubblico. Di conseguenza, al momento, non ci sarebbe una soluzione concreta per mantenere l’Ispettorato nel capoluogo. Ed è proprio questo lo scenario che preoccupa il sindacato: il rischio è che l’ufficio provinciale possa essere trasferito in un altro comune della provincia. Un’eventualità definita dalla FP CGIL come un possibile «unicum nazionale». Il segretario generale della Funzione Pubblica CGIL Salerno, Antonio Capezzuto, chiede quindi un tavolo in Prefettura, con tutte le istituzioni coinvolte, per individuare una sede adeguata all’interno della città. L’Ispettorato del Lavoro, sottolinea il sindacato, svolge un ruolo centrale sul territorio: dalla lotta al lavoro nero e al caporalato alla sicurezza nei cantieri, fino alla tutela dei lavoratori nelle vertenze e al contrasto dello sfruttamento. Una funzione particolarmente delicata in una provincia caratterizzata da agricoltura, edilizia e un tessuto produttivo articolato. La FP CGIL sostiene inoltre il lavoro del direttore dell’Ispettorato, Amalfitano, che ha indicato la ricerca di una nuova sede come una delle priorità del proprio mandato. Ma la pazienza dei lavoratori, secondo il sindacato, sarebbe ormai arrivata al limite. Se nelle prossime settimane non arriveranno risposte concrete, la FP CGIL annuncia lo stato di agitazione del personale, senza escludere forme di mobilitazione più incisive, fino allo sciopero. L’obiettivo dichiarato è uno: evitare che Salerno perda la sede del proprio Ispettorato del Lavoro e garantire al personale una sede sicura e dignitosa.

 

Autore dell'articolo: Brigida Vicinanza