MAXI INGORGO SU RACCORDO SA-AV: LA SICUREZZA E’ UNA PRIORITA’

“La sicurezza non può più aspettare. È necessario accelerare i lavori e dare finalmente a questo territorio un’infrastruttura adeguata e sicura”. E’ quanto denuncia il sindaco di Pellezzano, il presidente regionale di Anci CampaNIA Francesco Morra dopo il gravissimo incidente accaduto ieri sul raccordo Salerno-Avellino all’altezza di Lancusi Baronissi. Un groviglio di auto in un tamponamento a catena che ha finito per ferire 21 persone e a paralizzare tutta la valle dell’Irno per l’intero pomeriggio.
“Quanto accaduto è gravissimo – ha detto il sindaco rivolgendo un pensiero alle persone rimaste ferite e alle loro famiglie, con l’augurio che possano riprendersi al più presto- Siamo di fronte all’ennesimo grave incidente su un raccordo che da troppo tempo mostra tutta la sua pericolosità e inadeguatezza”.
I ritardi e la lentezza con cui procede l’allargamento e l’ammodernamento della Salerno–Avellino non sono più accettabili per il primo cittadino: su questa arteria continuiamo ad assistere a incidenti, anche gravissimi, mentre cittadini e pendolari attendono da anni una viabilità più moderna e sicura. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Gigi Vicinanza, storico sindacalista salernitano e attuale segretario nazionale della categoria Metalmeccanici. «Quanto accaduto ieri all’altezza di Baronissi è il tragico segnale di un’emergenza non più rinviabile», dichiara Gigi Vicinanza . non possiamo più limitarci a contare i danni e i feriti ogni qual volta si verifica un sinistro su questo tratto».
Vicinanza pone poi l’accento sulla lentezza dei progetti di ampliamento infrastrutturale del nodo di Salerno, da sempre considerato il vero e proprio “imbuto d’Italia”: «Il raccordo Salerno-Avellino gestisce quotidianamente volumi di traffico e di trasporto merci pesanti del tutto incompatibili con la presenza di sole due corsie per marcia. I progetti su carta e i continui annunci non bastano più. Servono impegni precisi, tempi certi e l’apertura immediata dei cantieri per dotare il territorio di un’infrastruttura moderna, sicura e in grado di sostenere i flussi di traffico tra il Nord e il Sud del Paese. La sicurezza dei cittadini e la tenuta economica dell’intero comparto industriale e logistico campano non possono più essere messe a rischio».

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro