POLIZIOTTO LIBERO DAL SERVIZIO RICONOSCE E FA ARRESTARE UN RICERCATO –

Un uomo ricercato dal 2021, condannato a 18 mesi di reclusione, è stato arrestato dalla Polizia di Stato nel quartiere Carmine a Salerno. A riconoscerlo, mentre era libero dal servizio, un agente della Questura di Salerno, che ha subito allertato i colleghi. Il sindacato Silp Cgil parla di un esempio concreto di professionalità e senso del dovere e chiede che agli operatori arrivi anche il giusto riconoscimento.

La sua latitanza è finita grazie all’attenzione di un poliziotto che, pur non essendo in servizio, ha riconosciuto il ricercato e ha seguito la situazione fino all’arrivo dei colleghi. È accaduto, nel quartiere Carmine. L’agente ha informato tempestivamente il proprio dirigente e richiesto l’intervento di una pattuglia della Sezione Volanti della Questura di Salerno.

Gli operatori, arrivati sul posto, hanno identificato l’uomo e dato esecuzione al provvedimento: si tratta di un noto pregiudicato salernitano, ricercato dal 2021 per l’esecuzione di una pena detentiva di 18 mesi.

E c’è un precedente che riguarda proprio lo stesso agente. Lo scorso 11 aprile, dopo aver donato il sangue nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione del 174esimo anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, il poliziotto aveva riconosciuto un altro pregiudicato e, anche in quell’occasione, pur essendo libero dal servizio, aveva contribuito al suo arresto.

Due episodi che, sottolinea il segretario generale provinciale del Silp Cgil Patrizia De Leo, raccontano la dedizione degli uomini e delle donne della Polizia di Stato, anche oltre l’orario di servizio.

Da qui la richiesta all’Amministrazione di valorizzare concretamente il comportamento degli operatori coinvolti e di riconoscere, attraverso gli strumenti previsti, la professionalità dimostrata sul campo.

Per il Silp Cgil, infatti, questi episodi non devono restare soltanto una notizia di cronaca, ma diventare anche un’occasione per dare il giusto riconoscimento a chi ogni giorno opera per la sicurezza e la legalità.

Autore dell'articolo: Barbara Albero