E’ iniziato con un minuto di silenzio per Dario Barbirotti, Michele Pinto ed Emma Bonino e poi con una proposta di ordine del giorno per l’adesione del comune di Salerno all’appello per l’assegnazione del premio Nobel per la pace 2026 ai bambini di Gaza. Il secondo consiglio comunale dell’era De Luca si è riunito questa mattina, puntualissimo, per discutere di 7 punti all’ordine del giorno tra cui quelli “caldi” che hanno riguardato Grand Hotel e Foce Irno con la relazione del sindaco (e richiesto dall’opposizione) ma anche la variante al Puc su cui ci si è soffermati con la richiesta del primo cittadino anche ai consiglieri di minoranza di approvazione per “non perdere ulteriore tempo” e avviare la nuova fase in città di stop al consumo di suolo. L’assise però è stata occasione anche per soffermarsi sulla questione di Universo Beach dopo le parole del procuratore della Repubblica Raffaele Cantone di ieri, in un incontro con la stampa, questione sottolineata dalla consigliera di Fratelli d’Italia, Ersilia Trotta. Dai banchi dell’opposizione sulla variante al Puc sono stati poi proposti degli emendamenti: chiedendo una Variante al Puc fondata su meno consumo di suolo, più rigenerazione e verde, maggiore resilienza climatica, pianificazione intercomunale, sviluppo turistico sostenibile e partecipazione trasparente dei cittadini. L’opposizione contestava la Variante perché, a suo giudizio, mantiene le criticità del Puc vigente, consente nuovo consumo di suolo e nuove espansioni urbanistiche, soprattutto sulla costa, e non affronta adeguatamente i vincoli e la pianificazione sovracomunale. Per De Luca, che ha relazionato durante la seduta sul punto: “Non C’è tempo, dobbiamo stoppare il consumo di suolo. Salerno è al settimo posto in Italia per valori immobiliari, servono misure drastiche come chiedere ai costruttori di chiarire chi saranno i residenti dei nuovi immobili, altrimenti non rilasciamo i permessi a costruire”.

