È bastato premere un pulsante e Salerno è diventata Natale.
Questo pomeriggio il sindaco Vincenzo De Luca ha inaugurato la XXI edizione delle Luci d’Artista, e la città si è accesa tutta insieme: centro, lungomare, quartieri. Un’onda di luce che da stasera accompagnerà salernitani e turisti fino a gennaio.

Sono 31 le opere principali, 4 i videomapping che trasformeranno le facciate di Palazzo Genovese, Palazzo Sant’Agostino, Teatro Verdi e Liceo Torquato Tasso in schermi di luce e colore.
Poi ci sono le emozioni che tornano ogni anno e quelle nuove da scoprire. Nella Villa Comunale rivivono le fiabe: Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Hansel e Gretel. In piazza Flavio Gioia brilla il sistema solare, in piazza Sant’Agostino danzano le meduse luminose, sul lungomare Trieste una colonia di pinguini si è presa gli scogli.

E poi c’è l’arte contemporanea di Enrica Borghi, Luca Pannoli, Eduardo Giannattasio: strade e piazze che diventano un museo a cielo aperto.
La vera novità di quest’anno però è come si vivono le Luci. Basta inquadrare con il telefono i QR code sui totem e sulle cartine ufficiali per entrare nel portale Cultura Salerno: descrizioni, approfondimenti, contenuti multimediali, 12 audio-racconti, 12 video in lingua dei segni italiana e in lingua straniera. Le Luci diventano accessibili a tutti, davvero.

E non è solo un percorso di luminarie. Sono sei itinerari per scoprire Salerno in un altro modo: quello completo, Natale in luce per le famiglie, Luci senza confini per l’inclusione, Luci d’amare per il rapporto tra la città e il mare, Luci tra i quartieri per vivere Torrione, Pastena e Mercatello.
Salerno, da stasera, non si guarda. Si attraversa, con il naso all’insù.


