SALERNITANA: COL BARI PER IL RISCATTO

Sono le partite che tutti vorrebbero giocare e da capitano Mattia Tascone ha il desiderio di guidare la Salernitana nella gara col Bari, capolista. Il centrocampista partenopeo, come ha svelato già Cosmi una settimana fa a Crotone, convive con un problema alla caviglia ma ha dato la sua disponibilità allo staff tecnico per essere inserito anche tra i titolari. Da giorni i sanitari granata stanno lavorando per ridurre l’edema, ma molto dipenderà dalle sensazioni del calciatore che ieri ha suonato la carica sui social e domani vuole uscire dal tunnel con la fascia al braccio. Passa dalla sfida col Bari uno snodo cruciale del campionato della Salernitana. Mentre sugli spalti si rinnoverà lo storico gemellaggio, in campo non sarà partita da baci e abbracci perché il Bari vuole allungare e la Salernitana vuole tornare a contatto. Cosmi ha precedente abbastanza positivi con i biancorossi della Puglia, ma deve sfatare il tabù Rastelli. Alla soglia delle 740 panchine da professionista, l’allenatore perugino punta alla dodicesima vittoria da quando guida la Salernitana e a mantenere l’imbattibilità interna contro il Bari, sconfitto dal suo Ascoli nell’ultimo incrocio che risale al 2017-18. Il passato ispira, ma è il presente a determinare con le scelte e le interpretazioni tattiche. Rastelli conferma il 4-3-3, Cosmi ha ormai scelto il 4-4-2 cui per un mese mancheranno nel bene e nel male i guizzi di Achik. Scalpita Djamanca, poi in corsa potrebbe toccare a Cardoni o magari ad un nuovo assetto con tre attaccanti per far tornare al centro del villaggio Lescano. Capuano e De Boer potranno dare un contributo dalla panchina. Gyabuaa sa che deve tenersi pronto perché la situazione di Tascone sarà da monitorare costantemente. Una partita per riprendere il filo del discorso, per giunta contro la corazzata designata della categoria, per la Salernitana è probabilmente l’occasione migliore per testare le sue ambizioni da grande.

Autore dell'articolo: Redazione