PRONTO SOCCORSO DI OLIVETO CITRA A RISCHIO COLLASSO, L’APPELLO DELLE FP CGIL

Pronto Soccorso di Oliveto Citra a rischio collasso dopo lo stop dei ricoveri a Battipaglia: per la FP CGIL urge reclutare personale per il Pronto Soccorso e radiologi per ripristinare la guarda radiologica notturna attingendo dalle graduatorie in corso.

Recenti fatti di cronaca, l’esito di recenti concorsi e una riunione del Dipartimento di Diagnostica per Immagini dell’ASL Salerno che si dovrebbe tenere lunedì 12 ottobre, hanno indotto la FP CGIL Salerno ha richiedere un intervento urgente al direttore generale dell’Asl Salerno, ing. Sosto, con una nota indirizzata per conoscenza pure al presidente della Regione, on. Fico, alla deputazione regionale e nazionale della provincia di Salerno e ai sindaci del territorio, alla luce della crescente pressione assistenziale sul Pronto Soccorso di Oliveto Citra, determinata dall’iperafflusso conseguente alla chiusura dei ricoveri all’ospedale di Battipaglia. Una situazione che si innesta in un contesto già caratterizzato da una grave carenza di organico del Pronto Soccorso che risulta aggravata dalla soppressione della guardia radiologica notturna nell’ospedale di Oliveto Citra. La rivendicazione sindacale fa seguito, peraltro, alla pubblicazione della graduatoria del concorso che ha reso disponibili 102 radiologi per l’ASL Salerno e che può consentire di archiviare l’attuale ricorso alla teleradiologia. Mentre dal recente concorso per reclutare medici di Pronto soccorso ci si attendono soluzioni anche per Oliveto Citra, non è ancora in agenda il tema del reclutamento di altri radiologi per assicurare la presenza anche di notte.

I fatti di cronaca, invece, riguardano un recente decesso di un cittadino a Taranto durante un trasferimento che era stato disposto da un ospedale privo di radiologo – in quanto gestito in Teleradiologia – verso un ospedale dotato di radiologo per l’esecuzione esami diagnostici richiedenti un radiologo in presenza, ha riacceso in provincia di Salerno le preoccupazioni di cittadini e operatori sanitari. In quanto si tratta della stessa modalità di teleradiologia affibbiata agli ospedali delle aree interne, perlopiù in Cilento, ad Agropli, Oliveto Citra, Roccadaspide e Sapri, che di notte sono privi di radiologo.

Preoccupazioni che rendono ancor più difficile reclutare personale nei Pronto Soccorso! Quale operatori vorrebbe operare senza gli strumenti di diagnosi necessari esponendosi a contezioso medico-legale?

Per il radiologo Valerio D’Agostino, RSA FP CGIL Salerno: «Chiediamo di sapere perché in ASL Salerno si pratica la Teleradiologia notturna in maniera sistematica, nonostante le norme prevedano la Teleradiologia come opzione tampone “urgente e occasionale” e non come fattore ordinario per risparmiare sui costi del personale, considerato che l’assenza della guardia medica radiologica notturna priva l’ospedale di ecografia ed esami con mezzo di contrasto e la Teleradiologia non si può applicare a minori e pazienti non in grado di intendere e volere, donne incinte, e pazienti critici che hanno necessità di eseguire TAC con mezzo di contrasto, che, quindi, devono essere trasferiti altrove per la diagnostica, nonostante la criticità? Senza contare il fatto che dove non è disponibile l’ecografia, i cittadini vengono esposti a rischio radiologico evitabile in quanto si fa uso vicariante di TAC».

Per Massimiliano Voza, coordinatore Medici FP CGIL Salerno: «L’iperafflusso determinato dalla chiusura dei ricoveri all’ospedale di Battipaglia sta sottoponendo il Pronto Soccorso a un enorme stress organizzativo e assistenziale, data la carenza di organico medico e del comparto già rilevante: occorre personale medico e del comparto.  Ma soprattutto, ci chiediamo perché si risparmia sulla pelle delle aree interne in barba ai tanto decantati principi di “prossimità e qualità delle cure” su cui si fonda la gran parte del presupposto di spesa del PNRR in ambito sanitario. Si parla tanto di controvertire lo spopolamento delle aree interne aumentandone i servizi pubblici: ci chiediamo se dover trasportare un paziente di notte presso altri ospedali per eseguire taluni esami di radiologia sia utile alla bisogna!».

«Un provvedimento, quella della teleradiologia, che, seppure adottato a seguito della carenza di personale medico di radiologia, ora appare anacronistico alla luce della graduatoria finale del concorso pubblico per radiologi che sancisce 10 vincitori e ben 102 idonei. A maggior ragione che il 30 ottobre si specializzano altri radiologi che potrebbero assicurare pieno servizio già da fine mese, ma non sono stati ancora convocati. Ai sindaci dei territori dell’Alto e Medio Sele, Tanagro, Alta Irpinia, Alburni, che avevano sottoscritto una petizione a seguito della vertenza lanciata dalla FP CGIL Salerno per ripristinare la guardia radiologica notturna presso l’ospedale di Oliveto Citra, era stato proposto di attendere il concorso per reclutamento di radiologi per vedere soddisfatte le loro istanze. Del resto, anche la dotazione attuale di 5 radiologi in servizio all’ospedale di Oliveto, che passeranno a 7 a fine mese, a novembre, rende anacronistico il mantenimento dello status quo», chiosa Antonio Capezzuto, segretario generale FP CGIL Salerno.

Peraltro, anche il sindaco di Oliveto Citra, dr Pignata, come massima autorità sanitaria cittadina, non era restato insensibile all’appello del sindacato alla mobilitazione del territorio, ribandendo, con una propria nota del 21 maggio scorso, la richiesta all’Asl di ripristinare la guardia radiologica notturna presso il nosocomio.

Autore dell'articolo: Barbara Albero