La Salernitana ha confermato Cosmi senza neanche comunicarlo, ma facendolo capire tra le pieghe della lettera pubblicata ieri e firmata dal trainer umbro. Se per 48 ore si è discusso più della lettera da consegnare alla piazza piuttosto che dei problemi della squadra e della necessità di dare una svolta, ci sarebbe da preoccuparsi. La conferma di Cosmi è scaturita dalla volontà di non appesantire il monte ingaggi e da una coerenza di fondo improntata alla non programmazione. E’ chiaro che ingaggiare ora un altro allenatore avrebbe comportato di per sé un rilancio, imponendo al club di guardare anche oltre giugno. Evidentemente gli orizzonti sono molto più limitati e nessuno ha forzato la mano tra i tanti consiglieri del patron, perché, in fondo, a tutti sta bene che sia solo lui a prendersi la responsabilità delle decisioni. Però, adesso va ricostruito un rapporto di fiducia con la piazza che non ha gradito né gli atteggiamenti di Cosmi e nemmeno la mancanza di provvedimenti della società che ha preso tempo e poi ha lasciato tutto come prima. Anche Davide Nicola scrisse una lettera per evitare l’esonero che fu solo rimandato di un paio di settimane. Quando ci sono certi segnali così evidenti, una società ha il compito di coglierli e agire di conseguenza. La Salernitana ha fatto l’esatto contrario, ma ora Cosmi deve fare tre punti a Picerno per garantirsi ancora un margine. Intanto, il ds Faggiano lavora per colmare l’evidente lacuna che c’è nella rosa, cui manca un centrocampista che dia sostanza, equilibrio e personalità. Lo svincolato Akpa Akpro finora non ha intrigato, mentre piace molto Awua, classe ’98, in forza alla Cavese. Fin dallo scorso autunno Faggiano è sulle sue tracce ed ora ci proverà per gennaio.

