CONSIGLIO COMUNALE, FOTOVOLTAICO E PEDAGGIO SUL VIADOTTO GATTO

Tutti approvati i sette punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Salerno, riunito nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città per una seduta durata poco più di due ore e conclusa senza interventi del sindaco Vincenzo De Luca. Tra interrogazioni e interpellanze, al centro del confronto anche la vertenza delle Fonderie Pisano e la sicurezza urbana. Ma il filo conduttore della seduta è stato soprattutto quello delle entrate comunali, con due provvedimenti: la prospettiva di un impianto fotovoltaico nell’area industriale, l’introduzione di un contributo per i mezzi pesanti in transito sul Viadotto Gatto e l’assegnazione diretta della gestione di alcuni servizi del cimitero alla Società Salerno Sistemi Servizi utility.

La prima operazione riguarda l’acquisizione gratuita del diritto di superficie su un’area di proprietà del Consorzio Asi, destinata al nuovo polo di attrezzature consortili. L’obiettivo è realizzare un impianto fotovoltaico che, secondo le stime dell’amministrazione, potrebbe garantire alle casse comunali almeno un milione di euro all’anno. Ad illustrare il provvedimento ai nostri microfoni è stato Fabio Polverino, consigliere comunale e presidente della commissione Bilancio.

Via libera anche al regolamento che disciplina i costi delle attività tecnico-istruttorie legate al transito dei veicoli eccezionali e dei trasporti in condizioni di eccezionalità sul Viadotto Gatto e sulla rete viaria comunale. Un provvedimento che apre la strada a una sorta di pedaggio per i mezzi pesanti diretti al porto di Salerno o in uscita dallo scalo.

A sottolineare ai nostri microfoni l’importanza del provvedimento per incrementare le entrate dell’ente è stato l’assessore comunale Rocco Galdi.

Il regolamento sul Viadotto Gatto è stato approvato con 20 voti favorevoli, 6 astensioni e 4 voti contrari. Una scelta che punta a reperire nuove risorse per il Comune, ma che lascia aperti gli interrogativi sulla concreta applicazione della misura e sul suo impatto sul traffico pesante diretto al porto.

Autore dell'articolo: Barbara Albero