“Celebrare la storia, navigare nel futuro con Salerno nel cuore”. È questo lo slogan che ha accompagnato la diciottesima edizione dei Salernitani Doc 2026, la manifestazione che celebra le personalità capaci di dare lustro alla città attraverso il lavoro, la cultura, l’impegno sociale e i valori umani.
Un Salone dei Marmi del Comune di Salerno ieri pomeriggio gremito ha ospitato la cerimonia di consegna degli attestati: cento riconoscimenti ai Salernitani Doc e venti ai Salernitani di Adozione, in una serata di emozioni, musica, testimonianze e solidarietà.
Ad aprire l’evento, il momento di preghiera guidato dall’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi. Presenti anche il vicesindaco Savastano e l’avvocata Maria Rosaria Pilla, vicepresidente nazionale e presidente provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori, che ha ricordato come essere salernitani significhi amare, servire e far crescere la propria terra.
Calorosa l’accoglienza per il presidente dell’associazione Salernitani Doc, Massimo Staglioli, che ha ripercorso i diciotto anni di attività dell’associazione, nata per valorizzare le eccellenze del territorio e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
Tra i Salernitani Doc premiati figurano il giornalista Rai Tre Andrea Siano, il magistrato Teresa Magnoni, l’attore Yari Gugliucci, il professor Fabrizio Barone, il colonnello ingegnere Giovanni Pennella, il professor Giuseppe Iovane, il maestro pasticciere Remo Mazza e il capitano dei Carabinieri Alberto Mancusi.
Riconoscimento anche a Gennaro D’Andria, ispettore della Polizia Stradale e confratello dell’Arciconfraternita della Madonna del Carmine, protagonista di un salvataggio in mare. Il primo attestato della serata è stato consegnato a don Rocco Caruso, parroco della chiesa di Santa Maria dei Barbuti di Fratte.
Tra i Salernitani di Adozione, premiati il generale di brigata della Guardia di Finanza Oriol De Luca, il maggiore dei Carabinieri Antonio Corvino, l’avvocato Andrea Annunziata, il colonnello dell’Esercito Nicola Iovino, don Biagio Napoletano, i calciatori Gabionetta e Nando Di Francesco, il giornalista Peppe Iannicelli e il dottor Fernando Chiumiento. Tra i riconoscimenti assegnati in questa diciottesima edizione, particolare rilievo anche al premio Salernitano doc conferito a Brigida Vicinanza, collega delle di TV Oggi e giornalista del Mattino, apprezzata per il suo impegno professionale nel racconto della realtà salernitana.
Un riconoscimento speciale anche alla signora Maria Giuseppa Russo, nata a Castellammare di Stabia e trasferitasi a Salerno negli anni Cinquanta, prima donna assunta dalla Cassa di Risparmio Salernitana all’età di diciassette anni.
Una serata che ha unito generazioni, professionalità e storie di vita, confermando il valore di una manifestazione che da diciotto anni celebra chi porta Salerno nel cuore, contribuendo a costruirne il presente e il futuro.
“Il nostro obiettivo – ha ricordato Staglioli – è dare visibilità a chi, con passione, competenza e spirito di servizio, contribuisce ogni giorno a portare alto il nome di Salerno. Celebrare queste eccellenze significa rafforzare il senso di appartenenza e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle proprie radici”.

