BASKET A1: PRIMA VITTORIA PER SCAFATI, BATTUTA TRENTO

C’è tanto carattere, e un Moore stratosferico, nella prima vittoria della Longobardi Scafati. Che resta in scia a Trento, più volte in vantaggio anche in doppia cifra, e poi piazza l’affondo finale che regala un successo importante. La vittoria è costruita sull’asse Moore-Offurum, 28 punti e 8 assist il primo con 20 punti per il secondo. Ma c’è anche tanto lavoro di Bruno Mascolo e Alessandro Lever, oltre ai canestri di Johnson e Nevels, per un successo che può rappresentare uno spartiacque. Soprattutto perché la squadra ha finalmente una identità di gioco, non solo offensiva. Tant’è che nel secondo tempo la difesa a zona di Scafati è stata un rebus complicato per la Dolomiti.

Starting five

Scafati: Mascolo, Moore, Offurum, Johnson, Onyema

Trento: Brown D, Olivari, Brown C., Medina, Mawugbe

La partita
Il piano partita delle due squadre appare evidente sin dai primi minuti di gioco. Trento vuole soprattutto correre, cercando di sfruttare le transizioni per arrivare a canestri veloci. I padroni di casa, invece, tentano di esplorare anche il gioco nel pitturato e le penetrazioni degli esterni. L’esito, nei primi cinque minuti di gioco, è un sostanziale equilibrio con entrambe le squadre che si fermano a quota 9. Poi improvvisamente inizia la raffica di triple. E i protagonisti sono Charles Brown, che ne piazza due in fila, intervallato da un long shoot Brandon Johnson. La Longobardi trova un Moore particolarmente ispirato in questa fase, così alla Dolomiti non riesce l’allungo (18-19 all’8). Al primo mini riposo su va sul 22-26 per Trento grazie a un canestro da tre a fil di sirena di Bertini.

Si riparte e il tema tattico non varia. Aumentano, invece, gli errori al tiro per entrambe le squadre. Tant’è che dopo due minuti e mezzo di gioco il risultato è 25-29 con appena sei punti complessivi segnati in questo avvio di secondo periodo. La difesa di Trento, però, inizia a dare i primi frutti. Scafati ha difficoltà nel trovare la via del canestro e la squadra di Rossi punisce in contropiede. Al 15’ è massimo vantaggio per gli ospiti: + 10 sul 25-35. Con la Longobardi che dall’inizio del secondo quarto ha realizzato, fino a questo momento, appena 3 punti. Bucchi è costretto a chiamare time out. Il vantaggio degli ospiti tocca il +12 con un canestro di Niang. Poi la Longobardi si sveglia dal torpore. Prima segna Offurum, poi tocca a Nevels. Così Scafati si rimette in scia al 17’: 31-37. Lever garantisce energia e punti nel finale di quarto, ma la Dolomiti non cede. Si va negli spogliatoi al riposo lungo sul 38-45.

L’inerzia di inizio secondo tempo sembra essere a favore di Scafati, che peraltro riesce a difendere con maggiore intensità. Ma Trento è squadra solida, capace di riprendersi da qualche black out temporaneo. Infatti, al 24’ gli ospiti tornano ad avere un gap in doppia cifra con una tripla di Jordan Bayehe: +14 sul 42-56. E’ il nuovo massimo vantaggio per la Dolomiti. Offurum riesce a garantire linfa vitale e canestri per i gialloblu, che piazzano un parziale di 6-0 che è ossigeno puro per restare a contatto (48-56 al 25’). Bucchi fa ricorso a una difesa a zona e qualche effetto positivo arriva. Su una palla recuperata, Johnson imbuca una tripla e il parziale si allunga sul 9-0. Scafati stringe le maglie a copertura del proprio canestro. Segna ancora Offurum e il distacco arriva a soli 3 punti al 27’: 53-56. La gara diventa ancora più intesa. Bigelow rompe il digiuno degli ospiti, ma Moore in penetrazione segna, subisce fallo e converte il libro. Trento risponde con Darius Brown ma c’è ancora Moore dalla lunga distanza per il 61-62 a 50 secondi dalla chiusura del quarto. Poi Onyema riporta tutto in parità prima dell’ultimo canestro di Bigelow della fine di terzo periodo: 62-64. Anche a inizio quarto periodo, Bucchi conferma la difesa a zona. E Trento conferma le difficoltà nell’attaccarla. Mascolo in penetrazione, al 31’, segna i punti della parità a quota 64. Poi ci pensa ancora Moore, in serata di grazia, a piazzare la tripla del primo vantaggio per la Longobardi (67-64 al 32’). Il gioco rallenta, ma nel contempo aumentano i contatti fisici. La gara, in questi minuti, è a una svolta. Lever diventa protagonista, ancora con una tripla, alla quale risponde Darius Brown. E’ la saga del tiro da tre punti, alla quale si iscrive anche Moore. Così Scafati ha un nuovo massimo vantaggio (+4 sul 73-69 al 34’). Trento cerca di rientrare, ma c’è capitan Mascolo a piazzare un canestro importante da tre. Il vantaggio dei padroni di casa arriva a 5 punti (76-71). Sull’azione successiva è però Olivari a rispondere con la stessa arma. La partita entra negli ultimi quattro minuti con il punteggio di 76-74. Servono 60 secondi per vedere un altro canestro. Ed è griffato Moore. Poi una schiacciata di Offurum sancisce il +6 per i padroni di casa: 80-74 a due minuti e 25 secondi dalla fine. Rossi chiama time out, per cercare di dare una scossa alla sua squadra che sembra aver ceduto al cospetto della grinta dei padroni di casa. E’ ancora Moore il protagonista della gara, sempre da tre. Un canestro che non chiude la contesa (83-74 al 39’) per qualche sussulto finale degli ospiti. Ma il risultato non cambia. Il match va in archivio sull’87-81. Ed è la prima vittoria in campionato per la Longobardi Scafati.

Le parole di coach Bucchi

“Una partita di grande orgoglio della squadra, ci tenevamo molto a rompere l’inerzia negativa di inizio stagione. I ragazzi hanno lavorato con grande intensità, ci portiamo a casa due punti con grande gioia dopo una rimonta importante. Abbiamo difeso bene e nei momenti importanti abbiamo trovato canestri decisivi da tre”.

Longobardi Scafati – Dolomiti Energia Trento: 87-81 (22-26, 16-19, 24-19)

Scafati: Lever 8, Toro n.e., Iannuzzi, Moore 28, Spinelli n.e., Ceron, Nevels 10, Offurum 20, McGruder n.e., Onyema 5, Mascolo 10, Johnson 6. Coach P. Bucchi.

Trento: Brown D. 4, Brown C. 16, Bertini 7, Mian 6, Olivari 18, Forray, Cattapan, Barra n.e., Mawugbe 2, Bigelow 14, Bayehe 12, Medina 2. Coach. A. Rossi.

Autore dell'articolo: Redazione