Un altro infortunio muscolare aggrava il bilancio dell’infermeria granata. Varela Djamanca s’è fermato per una lesione di medio grado al soleo sinistro e dovrà star fuori diverse settimane. Salterà sicuramente la gara di Picerno e quelle in programma a novembre, tra cui la sfida interna col Catania e la trasferta di Caserta. Bisognerebbe capire perché quest’anno la Salernitana stia pagando un conto così salato. Capuano, Achik, La Gumina, Bevilacqua, Djamanca sono tutti incappati in stop di natura muscolare, mentre De Boer, Djibril e Gyabuaa hanno patito infortuni traumatici. Per la gara di Picerno le possibili opzioni per sopperire all’assenza di Djamanca portano ai due ex della gara, Cardoni e Djibril, che potrebbero contendersi una maglia nel caso in cui Cosmi volesse confermare il 3-4-2-1 schierando uno dei due sulla linea dei trequartisti, oppure a Longobardi nell’ipotesi di ritorno al 4-4-2. Proprio Longobardi decise con un colpo di testa nel recupero la gara dello scorso anno al Curcio e quel successo in rimonta salvò la panchina di Raffaele, poi esonerato a febbraio. Con Longobardi titolare, Cosmi potrebbe passare al 4-4-2 con Pieraccini e Celiento centrali, Anastasio e l’ex Rimini terzini a protezione degli esterni alti, Llano e Villa. In mediana Tascone dovrebbe far coppia ancora con Vitale ed in attacco D’Ursi giocherebbe in tandem con Lescano. Dubbi da sciogliere in questa vigilia lunga visto che la gara è in programma lunedì sera. Intanto, dopo la lettera di Cosmi e la nota dell’ad Pagano, spunta un altro documento cartaceo. E’ la famosa lettera di intenti inoltrata lo scorso 10 settembre alla Salerno Coast Investment dal misterioso imprenditore interessato all’acquisizione della Salernitana. Il documento è stato mostrato ieri in anteprima dal collega Marcello Festa. Le parti sono in contatto, avrebbero già completato la due diligence e potrebbero passare alla stipula del contratto di compravendita saltando il preliminare. Le condizioni sono note: chi volesse subentrare, dovrebbe sottoscrivere l’aumento di capitale da sette milioni di euro e sollevare Iervolino dalla fideiussione da sette milioni. Giusto mantenere cautela e prudenza. Se sono rose, fioriranno. L’importante è che tutto vada nella direzione di garantire alla Salernitana un futuro solido ed ambizioso.

