Il suolo come risorsa da tutelare, la biodiversità come patrimonio da preservare e l’agricoltura rigenerativa come leva strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori. Sono stati questi i temi al centro di “Coltivare il futuro”, l’iniziativa promossa da FONMED – Fondazione Sud per la Cooperazione e lo Sviluppo nel Mediterraneo, che si è svolta oggi al Grand Hotel Salerno.
Un pomeriggio di confronto tra istituzioni, università, mondo della ricerca e operatori della filiera agroalimentare, con l’obiettivo di mettere in rete competenze ed esperienze e individuare nuove prospettive per il futuro dell’agricoltura nel bacino del Mediterraneo.

Al centro del dibattito, la necessità di superare una visione del suolo come semplice risorsa produttiva, riconoscendone il ruolo fondamentale per gli equilibri ambientali, la tutela degli ecosistemi e la qualità della vita delle comunità.
Un obiettivo che ha guidato anche l’intervento di Giuliano D’Antonio, presidente di FONMED, che ha sottolineato l’importanza di costruire un dialogo concreto tra ricerca scientifica, istituzioni e realtà imprenditoriali, per promuovere modelli di sviluppo capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e tutela della biodiversità.

Due le sessioni di approfondimento che hanno caratterizzato l’incontro. La prima dedicata alla rigenerazione dei territori, con particolare attenzione alle aree urbane e periurbane, alle infrastrutture verdi e blu e alle nuove esperienze di pianificazione territoriale.
A confrontarsi su questi temi Teresa Del Giudice ed Emanuela Coppola dell’Università Federico II di Napoli, Annalisa Giocoli della Città Metropolitana di Barcellona, Gianluigi Cardone del CIHEAM di Bari e Stefano Bini di Alfred.
La seconda sessione ha invece acceso i riflettori sull’agricoltura organica rigenerativa, analizzando le opportunità offerte dall’integrazione tra pratiche agricole sostenibili, agricoltura di precisione, ricerca scientifica e sistemi di certificazione.

Un confronto che ha evidenziato come la rigenerazione del suolo non riguardi soltanto il settore agricolo, ma rappresenti una sfida più ampia, capace di coinvolgere la pianificazione urbana, le politiche ambientali e le strategie economiche.
L’iniziativa, promossa da FONMED con la collaborazione di ICEA, Medicert e Alfred, punta così ad avviare un percorso di cooperazione e condivisione di buone pratiche, con uno sguardo rivolto all’intero Mediterraneo.
Perché coltivare il futuro significa innanzitutto prendersi cura della terra: una risorsa fondamentale non soltanto per chi la lavora oggi, ma anche per le generazioni che verranno.

