UN FIUME DI PERSONE CONTRO IL CARO-VITA

Studenti, lavoratori e operatori portuali sono scesi in strada a Salerno per protestare contro l’aumento del costo della vita e contro le politiche di riarmo. Quasi duemila persone si sono radunate in piazza Vittorio Veneto, punto di partenza del corteo organizzato nella giornata di sciopero generale. La manifestazione si inserisce nello sciopero generale indetto dai sindacati autonomi, che hanno chiamato a raccolta lavoratori e cittadini su due fronti: il carovita, che continua a pesare su salari e famiglie, e le scelte di politica estera e di spesa legate al riarmo. A Salerno la risposta è stata fin dalle prime ore partecipata, con una piazza che si è riempita rapidamente. Il concentramento è avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria, uno dei luoghi simbolo della città, da dove il corteo si muoverà lungo le vie del centro.  Accanto ai lavoratori di diversi settori, in piazza ci sono molti studenti, che denunciano il rincaro di affitti, trasporti e beni di prima necessità e chiedono maggiori investimenti in istruzione e servizi pubblici. Il filo conduttore della protesta è la richiesta di destinare le risorse ai bisogni sociali anziché alla spesa militare. Non sono mancati cambi di programma: il corteo originariamente previsto su Corso Vittorio Emanuele si è poi spostato autonomamente su corso Garibaldi creando qualche disagio alla viabilità. Presenti in massa anche gli operatori portuali della Culp Flavio Gioia, la compagnia dei lavoratori del porto di Salerno, che hanno aderito allo sciopero rafforzando la componente operaia del corteo. La loro partecipazione conferma il peso dello scalo salernitano nelle mobilitazioni sindacali sul territorio. Gli stessi lavoratori che nella giornata di ieri si sono visti negare nuovamente il contributo come richiesto, non escludono ulteriori iniziative nei prossimi giorni.

Autore dell'articolo: Brigida Vicinanza