Una giornata nel segno dell’Unità nazionale, della memoria e della riconoscenza. Salerno ha celebrato questa mattina il 108° anniversario del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, ma quest’anno il pensiero è stato rivolto anche alla tragedia in Bosnia, dove hanno perso la vita quattro servitori dello Stato, tra cui il sergente salernitano Simone Ruggia.
Le celebrazioni si sono aperte in piazza Vittorio Veneto con la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti, alla presenza del prefetto Francesco Esposito e delle autorità civili, militari e religiose. Poi il trasferimento in piazza Amendola per gli onori al Prefetto, l’alzabandiera, l’Inno nazionale e la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa. Una cerimonia solenne, arricchita dalla consegna delle Medaglie d’Onore alla memoria di cittadini salernitani deportati e internati nei lager nazisti. Ma è il ricordo di Simone Ruggia a segnare profondamente la giornata.
Purtroppo qualche giorno fa abbiamo raccolto quattro deceduti in Bosnia, quattro servitori dello Stato, militari e operatori sanitari, morti in un elicottero durante un’operazione di pace e addestramento. Uno di questi era un salernitano, originario della nostra terra, a cui va il nostro pensiero commosso e partecipato ha dichiarato il Prefetto di Salerno Francesco Esposito. Un messaggio che richiama al valore del servizio, al sacrificio di chi indossa una divisa e all’importanza della pace. Perché, come ha ricordato nel corso della celebrazione, il coraggio di chi serve l’Italia non deve mai essere dato per scontato.

