A LECCE CASTORI ANDRA’ A CACCIA DEL TREDICI E DI UN… BIS

Dodici risultati utili di fila, la gara di Lecce come grande banco di prova non solo per allungare la striscia positiva ma anche per avere ulteriori e, forse, definitive risposte circa la concreta possibilità che la Salernitana possa giocarsi carte importanti nella volata per la promozione diretta. A Lecce Fabrizio Castori ha già vinto da allenatore della Salernitana, anche se si trattava di una gara di Coppa Italia. Il precedente positivo resta ed è pur sempre di buon auspicio per il trainer marchigiano che, dopo la disfatta di Empoli, è riuscito ad evitare il pericolo che la squadra potesse accusare il contraccolpo ed è andato avanti con le sue idee, ripartendo proprio da ciò che gli è più caro: la tenuta difensiva. I cinque gol incassati in Toscana sono un lontano ricordo. Imbattuta da dodici partite, la Salernitana non subisce reti da sette gare di fila e già questo basta e avanza per dare l’idea di come Castori abbia fatto breccia nella testa dei suoi uomini, votati al sacrificio ed al lavoro di squadra, capaci di esaltarsi per un contrasto vinto o una chiusura difensiva efficace. Non prendere gol è, e la cosa non deve destare scalpore o scandalo, il primo articolo della costituzione scritta da Castori sui muri dello spogliatoio granata. Fare tredici, dunque, sarebbe fondamentale perchè un risultato positivo a Lecce darebbe ulteriore morale ed autostima al gruppo, superando uno degli scogli più alti ed insidiosi che pure attendono la Salernitana nello sprint di primavera. Otto partite alla fine, concentrate in poco più di un mese. Va da sé che ricominciare col piede giusto sarebbe una bella iniezioene di fiducia e darebbe una spinta di non poco conto per affrontare tutto d’un fiato il finale di campionato.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto