È partita con la suggestiva sfilata delle bandiere in rappresentanza delle oltre venti comunità presenti la Festa dei Popoli 2026, organizzata dall’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno e ospitata all’interno del Parco dell’Irno. Un appuntamento che si conferma ogni anno occasione di incontro, dialogo e condivisione tra culture diverse, accomunate dalla scelta di fare di Salerno la propria casa.
A coordinare l’evento è stato l’instancabile lavoro di Antonio Bonifacio, direttore dell’Ufficio Migrantes, che ha guidato una manifestazione capace di mettere al centro l’integrazione e la valorizzazione delle identità culturali delle numerose comunità straniere presenti sul territorio. Nei gazebo allestiti all’interno del parco, ciascuna comunità ha avuto l’opportunità di presentare le proprie tradizioni attraverso prodotti tipici, specialità gastronomiche e momenti di confronto con i visitatori.
La festa è poi proseguita sul palco con esibizioni di canti, musiche e danze popolari che hanno raccontato usanze e radici provenienti da ogni parte del mondo, coinvolgendo il pubblico in un clima di autentica partecipazione. Un’atmosfera trascinante che, nel corso della serata, ha abbattuto ogni distanza trasformando l’evento in un grande momento collettivo di festa, fino a coinvolgere tutti i presenti in balli e celebrazioni condivise.
Tra gli ospiti istituzionali hanno preso parte alla manifestazione l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, Paola De Roberto, il consigliere regionale Franco Picarone e l’arcivescovo di Salerno, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso un’iniziativa che promuove inclusione, accoglienza e dialogo interculturale. La Festa dei Popoli si conferma così un simbolo concreto di convivenza e integrazione, capace di raccontare una città aperta al mondo e ricca delle culture che la abitano.

