AEROPORTI NAPOLI E SALERNO, C’È LA FUSIONE –

Spicca la firma, dopo mesi di attesa è nata la rete aeroportuale unica della Campania. E’ stata siglata ieri pomeriggio da Roberto Barbieri della Gesac e Antonio Ferraro dell’aeroporto di Salerno la fusione per incorporazione della Gesac, che gestisce l’aeroporto di Capodichino, e la società di gestione dello scalo Costa d’Amalfi di Salerno.

Dal punto di vista operativo, l’accordo prevede lo spostamento dall’aeroporto di Napoli allo scalo di Salerno di 4500 voli di aviazione generale. In tal modo, Capodichino avrà finalmente la possibilità di alleggerire il proprio traffico aereo, divenuto insostenibile negli ultimi anni per via del rinnovato interesse turistico nei riguardi della città di Napoli. La fusione offrirà all’aeroporto Costa d’Amalfi l’allungamento della pista oltre alla realizzazione di un masterplan che consentirà lo sviluppo dell’aeroporto.

Ci sono voluti anni prima che le due società riuscissero a trovare un’intesa, lontano da competizioni , che oggi rappresenta invece il vero sviluppo della rete aeroportuale regionale. Ricorsi, mancata concessione, bandi, fino a giungere alla convezione, tra le due società.

La firma di ieri sancisce il progetto di fusione piu’ volte sperato e sostenuto dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Un mese fa, infatti, nel corso di un convegno organizzato dalla Fit Cisl Campania a Salerno, De Luca aveva già annunciato gli obiettivi della fusione: «Realizziamo per la prima volta un sistema aeroportuale regionale, accorpando in un’unica società l’aeroporto di Capodichino a quello di Salerno Costa d’Amalfi, un’operazione di utilità reciproca perchè Capodichino non ha più possibilità di espansione perché è un aeroporto in pieno centro urbano e Salerno Costa d’Amalfi non è decollato anche per errori e limiti amministrativi».

La nuova società che gestirà la rete aeroportuale unica della Campania sarà operativa dalla prossima settimana. E, con essa, anche i nuovi assetti. i due Aeroporti controlleranno l’82,65% del capitale sociale, la Città Metropolitana di Napoli l’11,875%, il consorzio dell’aeroporto di Salerno il 5% (il consorzio a sua volta è controllato all’80% dalla Regione Campania) e il Comune di Napoli lo 0,475%. Secondo le previsioni in 3 anni lo scalo salernitano entrerà in funzione a pieno regime. Si prevede che, in questo arco di tempo, da Salerno possa viaggiare un flusso di almeno tre milioni di passeggeri in più.

Anche il consiglio di amministrazione della nuova società unica sarà allargato, ed esteso ad un ulteriore componente, per un totale di nove. Questi equilibri resteranno in piedi fino al 2043, anno in cui formalmente scade la concessione definitiva al volo ottenuta da pochi mesi dal Costa d’Amalfi, e che dovrà essere successivamente rinnovata.

Autore dell'articolo: Barbara Albero

1 commento su “AEROPORTI NAPOLI E SALERNO, C’È LA FUSIONE –

    vincenzo Petrosino

    (Ottobre 26, 2019 - 2:11 pm)

    Ricorso davanti al Tar contro l’ampliamento dell’aeroporto di Salerno

    Leggiamo su numerosi quotidiani proclami gioiosi e pseudo spot elettorali sulla fusione
    delle società per quanto riguarda aeroporto Costa D’Amalfi e spesso anche di imminenti
    inizio lavori e allungamenti pista e migliaia di voli. Sottolineiamo che l’opera interessa 56
    ettari di espropri ancora da intavolare e iniziare e che coinvolgono numerose abitazioni e
    terreni con attività per milioni di euro, assurdo consumo di territorio in piena zona agricola
    con numerose aziende che producono prodotti di grande qualità e che riceveranno danni
    insieme ai cittadini che ivi risiedono.
    Si segnala e si sottolinea che alcuni cittadini direttamente interessati dall’imponente opera
    progettata prevista dal Master Plan hanno da oltre un anno presentato e depositato presso
    il TAR Campania, Salerno un ricorso avverso il Decreto 36/2018 con il quale il Ministero
    dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare ha decretato la compatibilità
    ambientale dell’opera chiudendo positivamente la procedura di Valutazione di Impatto
    Ambientale (cd VIA).
    Il ricorso consta di ben venti motivi che oltre ad evidenziare il preoccupante impatto
    dell’opera sull’ambiente e sulla salute umana dei cittadini di Pontecagnano Faiano,
    Montecorvino Pugliano e Bellizzi (impatto colpevolmente sottovalutato nell’ambito della
    procedura di VIA), denunciano una serie di illegittimità del procedimento e delle
    prescrizioni del Decreto dovute anche alla carenza informativa del Master Plan. Visti i
    recenti sviluppi procedimentali gli Avvocati Mauro Giovannelli, Guido Giovannelli e Luca
    Giagnoni (legali dei ricorrenti) hanno depositato in data 29.11.2018 apposita istanza al TAR
    Campania, Salerno finalizzata a accelerare la procedura di definizione nel merito del
    ricorso. La valutazione di impatto ambientale del Master Plan Aeroportuale predisposto da
    ENAC e da Aeroporto di Salerno Spa forma quindi oggetto di un ricorso giurisdizionale che
    potrebbe portare all’annullamento del Decreto 36/2018 con inevitabili riflessi sia sul
    provvedimento di compatibilità urbanistica che, più in generale, sull’iter di realizzazione
    dell’opera. Inoltre sono stati impugnati successivamente anche il decreto n 20896 del
    19.12.2018 decreto di Compatibilità Urbanistica e collegati Trattandosi di primo grado la
    cui prima udienza si terrà il mese di Novembre 2019 sembra davvero prematuro
    raccontare di iter concluso. Il Via di Firenze ugualmente impugnato al Tar con gli stessi
    avvocati e periti è stato annullato e l’opera della nuova pista e tutte le altre autorizzazioni
    annullate. Ovviamente ogni atto che è stato portato avanti in Campania, anche con
    dispendio di soldi da parte dei vari attori, non può’ mai prescindere dalla consapevolezza
    che i due decreti erano stati impugnati e devono appunto essere discussi in primo grado a
    breve.

    Dott. Vincenzo Petrosino Medico chirurgo spec. In Chirurgia Oncologica per conto dei cittadini ricorrenti.

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