AGROPOLI, RAGAZZO ACCOLTELLATO DOPO UNA LITE: È GRAVE

Una serata al parco, poi la lite, la colluttazione e improvvisamente spunta un coltello. Pochi istanti di paura al parco pubblico Liborio Bonifacio di Agropoli, dove un giovane è rimasto ferito a coltellate ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale in codice rosso. È accaduto ieri sera, intorno alle 21, nell’area del parco adiacente all’ex fornace, luogo abitualmente frequentato da numerosi ragazzi.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, tutto sarebbe nato da un diverbio tra cinque giovani di origine tunisina, residenti ad Agropoli e frequentatori della zona.

I motivi della discussione non sono ancora chiari. I toni, però, si sarebbero rapidamente accesi fino a trasformarsi in una vera e propria colluttazione.

È stato durante lo scontro che uno dei giovani avrebbe estratto un coltello e colpito un altro ragazzo.

Il ferito è stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118, intervenuti dopo l’allarme. Le sue condizioni sono state ritenute gravi e per questo è stato trasferito d’urgenza in ospedale.

Il presunto aggressore, invece, si sarebbe allontanato subito dopo il ferimento, cercando anche di disfarsi dell’arma. Secondo quanto ricostruito, il coltello sarebbe stato lanciato sul tetto dell’ex fornace.

L’arma è stata poi recuperata dai carabinieri, si tratta di un coltello con una lama lunga circa dieci centimetri, posto sotto sequestro.

Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia dei Carabinieri di Agropoli e gli agenti della Polizia municipale. Sono stati ascoltati i presenti e sono partiti gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare il responsabile dell’accoltellamento.

Gli investigatori dovranno ora chiarire soprattutto cosa abbia fatto scattare la lite e quale sia stato l’esatto ruolo dei cinque giovani coinvolti.

Un episodio che riaccende anche l’attenzione sulla sicurezza negli spazi pubblici della città, soprattutto nelle ore serali, quando il parco è frequentato da numerosi ragazzi e famiglie. Al momento, comunque, ogni responsabilità è al vaglio degli inquirenti e saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire l’esatta dinamica dell’aggressione.

Autore dell'articolo: Barbara Albero