AREA EX MARZOTTO, LAMBIASE: ” UNA CITTA NELLA CITTA’ “

La colpa della crescita “esasperata” e disordinata della nostra città non è dei costruttori, che fanno i propri interessi! Però se gli interessi dei privati imprenditori diventano “ostacolo” agli interessi della collettività, la colpa è di chi ha dato loro spazio, di chi ha deciso di appagare ogni loro “desiderio”.

Ho espresso in più occasioni un giudizio estremamente negativo sulla “improvvida, scombinata, esagerata, balorda e dannosa” pianificazione urbanistica locale (il Piano Urbanistico Comunale di Salerno): è stata programmata l’edificazione di migliaia di nuovi alloggi (più di 12.000), un numero enormemente superiore alle reali esigenze dei cittadini, ampiamente oltre il dimensionamento necessario. Una politica “incomprensibile” che ha consentito e sta agevolando la realizzazione di nuovi aggregati urbani, i quali rimarranno privi di attrezzature e servizi collettivi, per carenza di fondi pubblici disponibili.

Negli ultimi mesi la Giunta Comunale ha “promosso” l’ennesimo intervento edilizio privato, che darà il suo forte contributo a rendere ancora meno vivibile il territorio:che sorgerà nell’area dell’ex-Marzotto, come descritta dai suoi costruttori ai giornalisti. Saranno realizzati tre grattacieli, forse i più alti della città, ed un altro nuovo grande “centro commerciale”!

Dichiarai le mie perplessità in Commissione Urbanistica Consiliare sul tipo di intervento, fortemente invasivo. Invitai Sindaco e Giunta a soprassedere, a richiedere agli imprenditori un progetto meno impattante e più rispettoso di vincoli e normative che il PUC dettava per la zona interessata.

Avanzai una serie di osservazioni contro il progetto, che ritengo ancora valide:

1) il progetto elimina un’ampia fascia di tutela lungo i confini nord-ovest e nord-est del lotto; una zona destinata dal PUC a, nel quale in base alle norme di attuazione non è possibile alcuna “invasione” di edifici o di parti di edifici residenziali e/o produttivi;

2) il progetto prevede lo spostamento in adiacenza dei confini di una, di forma curvilinea che impegnava invece un’area centrale del comparto. Il tracciato viario, indicato nella Tavola 11 Sistema di Mobilità del PUC adottato, chiaramente non ha valenza di strada “di servizio” interna al lotto, che gli imprenditori privati avrebbero potuto “disegnare” a proprio piacere. E’ un’infrastruttura stradale, di valenza comunale, parte integrante di un lungo asse viario, che a monte dello stadio Arechi dovrà convogliare i flussi di traffico verso via Allende/Litoranea. La decisione dei costruttori di spostarne il tracciato per esigenze progettuali, comporterà varianti al PUC nei comparti edificatori adiacenti. Non è possibile autorizzare tale modifica fino all’approvazione definitiva del nuovo Piano Urbanistico (ad oggi solo adottato), perché si violerebbero le “norme di salvaguardia” contenute nell’articolo 10 della Legge Reg.16/2004,.

Niente da fare:la Giunta ha ritenuto ininfluenti le mie osservazioni ed ha approvato il progetto, così come presentato dai privati costruttori.

Credo ci sia necessità, che i cittadini siano sempre più informati sulle vicende che riguardano le trasformazioni urbanistiche del nostro territorio. Deve crescere la consapevolezza, che le scelte fatte fino ed oggi e che purtroppo caratterizzeranno l’azione dell’Amministrazione Comunale nei prossimi anni, stanno creando danni irreparabili, e continueranno a crearli, consumando le risorse del territorio ed allontanando le prospettive di uno sviluppo sano e sostenibile.

Autore dell'articolo: Redazione

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