ARECHI FUORI DA EURO 2032: MALAGO’ PENSA A UNA LISTA B

Il neo eletto presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha parlato ieri della questione impianti per Euro 2032 ed ha raffreddato, se non proprio gelato, le speranze di alcune amministrazioni comunali che puntavano sulla possibilità di ospitare l’evento. Va detto che per l’Italia dovranno essere cinque gli stadi selezionati tra una rosa di quindici candidature ed era chiaro fin dall’inizio che per alcune città la corsa fosse una sorta di rincorsa, magari anche per le difficoltà e le lungaggini nella realizzazione dei lavori per riqualificare o edificare ex novo gli stadi. E’ il caso di Salerno dove i lavori per il Volpe cominceranno soltanto nel prossimo autunno per concludersi, secondo il cronoprogramma reso noto, entro la prossima estate così da consentire il via ai lavori per l’Arechi con scadenza 2029. Malagò ha parlato di una lista B in cui potrebbero essere inseriti impianti come Salerno per eventualmente ospitare gli Europei Femminili. Si va alla stretta finale. Entro la fine di luglio le città candidate dovranno presentare la documentazione necessaria alla Figc. All’inizio di ottobre la Federazione individuerà le cinque sedi principali che entreranno nel dossier ufficiale da sottoporre all’Uefa. Accanto a queste verrà predisposto anche un elenco di impianti di riserva, pronti a subentrare qualora uno dei progetti selezionati dovesse accumulare ritardi o non rispettare gli standard richiesti. Nella prima settimana di ottobre arriverà infine il giudizio dell’Uefa, che valuterà la conformità dei progetti sotto il profilo tecnico, finanziario e realizzativo.  L’Uefa valuterà soprattutto la realizzabilità dei progetti. La mission non consiste nel progettare gli stadi più spettacolari, ma nel dimostrare che saranno pronti entro il 2032. Le parole di Malagò potrebbero avere un sottotesto, visto che per alcuni stadi i lavori veri e propri ad oggi non sono ancora cominciati.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto