ARMI DA GUERRA PER GLI ASSALTI –

In Germania era programmata la rapina più importante che avrebbe dovuto portare ad un bottino milionario. L’organizzazione aveva anche un finanziatore e avevano acquistato pure maschere sceniche in silicone, di quelle che si usano nei film dell’orrore. Hanno agito con armi da guerra, in molte occasioni. Il finanziatore, Salvatore Della Ratta, è un soggetto che è stato condannato con sentenza passata in giudicato per una rapina – agosto 2008 – messa a segno a Vigliano Biellese con un bottino di 25 milioni di euro, mai recuperati. Un’altra persona aveva invece una posizione centrale: ha continuato a girare per l’Italia, nonostante il controllo ricevuto con la scoperta di documenti falsi.

Gli investigatori hanno ricostruito la struttura organizzativa, le dinamiche del gruppo criminale e identificato ciascun componente. Nell’ambito dell’attività investigativa è stato possibile anche scongiurare un assalto armato programmato in Germania, un obiettivo ottenuto anche grazie alla collaborazione della polizia tedesca attivata su input degli inquirenti italiani. Fondamentale si è rivelato lo scambio di informazioni tra le Autorità giudiziarie dei due Paesi, assicurato dal coordinamento di Eurojust, che, in particolare, attraverso i magistrati dei desk italiano e tedesco ha garantito il necessario raccordo per valorizzare gli sviluppi investigativi italiani e, al contempo, per garantire le esigenze di ordine pubblico anche sul territorio tedesco. L’ordinanza eseguita questa mattina – che accoglie le richieste della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore – ha documentato la responsabilità degli indagati in ordine a 5 rapine, una delle quali tentata, commesse, anche con l’utilizzo di armi da guerra (Kalashnikov), nelle province di Salerno, Avellino, Foggia e Napoli.

Autore dell'articolo: Marcello Festa

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