ASL, PER IL SINDACATO NON C’E’ DEMOCRAZIA –

Erano state invitate anche le istituzioni locali e il governatore della Campania Vincenzo De Luca ma stamattina al secondo piano dell’Asl di Salerno c’erano solo i lavoratori , rsu e i sindacati di categoria per l’assemblea pubblica organizzata dalle sigle sindacali del comparto sanitario proprio per discutere del futuro della sanità salernitana. Mentre nella stanza del direttore generale va avanti l’occupazione dei dipendenti dell’Asl che, ormai da una settimana, chiedono a gran voce l’applicazione dell’accordo siglato nei mesi scorsi tra gli stessi sindacati e l’ex direttore generale Antonio Squillante sull’adeguamento salariale, nella stanza accanto si discuteva apertamente della complessa vicenda sanitaria non solo dell’Asl della provincia di Salerno ma anche dell’ospedale Ruggi D’aragona di Salerno. Ora o mai piu’ hanno ribadito piu’ volte lasciando ferma l’intenzione di andare avanti nell’agitazione fin quando non ci sarà certezza sulle diverse trattative in corso. Nonostante il tavolo convocato a Napoli dal commissario regionale ad acta Ettore Cinque le sigle sindacali hanno chiesto l’intervento anche del Prefetto di Salerno in qualità di massima autorità sanitaria provinciale e di massimo governo territoriale anche per un eventuale costituzione di un tavolo ministeriale di crisi per la valutazione di invio di uno staff di ispettori a cui potrebbero essere consegnate le numerose denunce già presentate alla corte di Conti e alla Procura delle Repubblica.

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Autore dell'articolo: Monica Di Mauro