ASSEMBLEA PENSIONATI CISL, NUOVO GRIDO D’ALLARME PER LA POVERTA’

Anche l’assemblea dei pensionati Cisl che si è svolta stamani presso il centro sociale di Salerno è stata una nuova occasione per lanciare allarme della Cisl sui dati che registrano la povertà della fascia anziana che vive in provincia di Salerno. Per il sindacato. Dal 2008 il 53,7% dei pensionati salernitani vive con pensioni al di sotto dei 500 euro e più dell’80% è al di sotto della soglia di povertà, cioè con meno di 1.000 euro al mese. E’ quanto emerge dal “Dossier pensioni” della Fnp Cisl provinciale che, da ormai dieci anni, denuncia il grado di povertà degli anziani nel Salernitano, Pochi invece i fortunati che raggiungono 1.500 euro (4%), 2.000 euro (1%) o superano quest’ultima cifra (1%). Meglio sta, invece, chi riceve la pensione Inpdap. Il 4,1% non supera i 500 euro, mentre il 18,2% vive con poco più di 1.000 euro. Il 31%, invece, oscilla tra i 1.000 e 1.500 euro e il 22,2 % tocca quota 2.000 euro. Superano questa somma, invece, il 24,5%.Dati ormai stabili e che fanno paura come, secondo la Cisl Fnp, a far spavento è l’assordante silenzio della politica, locale e nazionale, e il forte stato di disagio in cui si trovano i pensionati, che si impoveriscono ogni giorno di più per il blocco della rivalutazione delle pensioni in atto dal 1993 per la mancata applicazione della legge 503 del 1992 e che nella provincia di Salerno hanno spinto più del 50% dei pensionati nell’indigenza più assoluta  con pensioni al di sotto dei 500 euro.

Autore dell'articolo: Marcello Festa

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