ATTACCO AI CACCIATORI, LA DIFESA DI ENALCACCIA DI SALERNO

I cacciatori che per l’attività venatoria sono soliti frequentare i monti del comprensorio dei Picentini sul piede di guerra dopo l’approvazione da parte dell’Ente Parco di un disciplinare che, per il trasporto di armi e munizioni nei territorio di sua competenza, ha fissato in 25 euro la tariffa extra da pagare. E così, attraverso una nota stampa, l’associazione Enalcaccia di Salerno denuncia «l’ennesimo balzello introdotto dal Parco che crede di utilizzare i cacciatori a come bancomat».

Considerando la disposizione un attacco ai cacciatori, l’Enalcaccia si dichiara pronta a scendere in campo a difesa dei diritti del cacciatori, al fine di scongiurare il pagamento di un’ulteriore tassa non prevista, soprattutto non motivata ed introdotta con metodi e tempi alquanto sospetti.

“Abbiamo appreso appena ieri dell’esistenza di questo provvedimento che non esito a definire iniquo, vessatorio nei confronti dei cacciatori tutti ha dichiarato il presidente di Enalcaccia Salerno Dino Torre. Vogliamo andare fino in fondo a questa vicenda, capire come, perché e, soprattutto, chi ha partorito questa idea. Mi fa piacere che già diversi esponenti politici, in particolare sindaci, si stiano attivando per far rientrare questo provvedimento”.

L’Enalcaccia, anche attraverso il suo Consigliere Provinciale Delegato alle problematiche dei Picentini Giuseppe D’Amato, ha immediatamente informato il Sindaco del Comune di Olevano Sul Tusciano invitandolo a prendere una precisa posizione sull’accaduto. L’Enalcaccia è pronta a coinvolgere tutti i Sindaci del territorio ed a portare avanti la sua battaglia a difesa dei cacciatori.

Autore dell'articolo: Barbara Albero

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