CAGLIARI TRA PREMI, PRIMATI E PRESTIGIO

I soldi, il blasone e soprattutto i premi promozione. Il Cagliari giocherà per tutto questo ed altro ancora sabato contro la Salernitana. Chiariamolo subito: la differenza tra il primo e il secondo posto per chi viene promosso dalla B alla massima serie è minima. Una cifra che si aggira sui 100mila euro, spiccioli più spiccioli meno, tra mutualità, piazzamento e diritti televisivi. In ogni caso cifre irrisorie queste che non andrebbero certo ad arricchire le casse societarie del Cagliari. Gli isolani dopodomani vorranno festeggiare nel catino del Sant’Elia la promozione in A nel migliore dei modi, con la Salernitana destinata nelle loro intenzioni a recitare il ruolo di vittima sacrificale. Il blasone, il prestigio, la sana sportività sono tutti ingredienti che Rastelli metterà nel calderone delle motivazioni. Ma resta comunque forte una componente economica. E non certo la mutualità della lega.

Si tratta del premio promozione che la società rossoblù ha promesso ai suoi tesserati in caso di vittoria del campionato. Sull’argomento ci sarebbe da discutere: già perché il Cagliari ha comunque vinto, staccando il biglietto per la serie A con due partite d’anticipo. Ma c’è lo scoglio della posizione in classifica. A quanto pare, infatti, giocatori e staff tecnico incasseranno l’assegno (le cifre variano da giocatore a giocatore, ma sembra si parta da almeno 30mila euro a testa) soltanto nel caso in cui il Cagliari chiuda la stagione al primo posto in classifica. Davanti a tutti, insomma. Pure al Crotone che al momento guarda tutti dall’alto verso il basso. Lo stesso vale anche per il tecnico Massimo Rastelli ed il suo staff.

Facile immaginare a questo punto che Di Gennaro e compagni avranno 30mila motivazioni e più per cercare di battere la Salernitana, magari rosicchiando quei due punti che li separano dal Crotone impegnato nella difficile trasferta con la sorpresa Trapani di Serse Cosmi. Staremo a vedere. C’è da dire che sabato al Sant’Elia si scontrano pure l’attacco più prolifico di tutto il campionato contro una delle difese più bucate del torneo. Da una parte i 73 sigilli messi a segno dalla cooperativa del gol sarda, dall’altra le 59 marcature incassate dalla gruviera granata.

E’ anche vero che la Salernitana è la squadra che ha pareggiato più di tutte lontano dall’Arechi dividendosi la posta in palio in ben 11 occasioni. Sabato prossimo a Cagliari Menichini dovrà provare a fare qualcosa in più. Il tecnico pensa di tornare al tridente, ritrova Coda in avanti, ma rischia di perdere Odjer. In dubbio anche Oikonomidis. In difesa si fa la conta dei superstiti, a centrocampo Pestrin giocherebbe play maker con Moro a destra e Zito sul fronte sinistro, tridente offensivo composto da Nalini, Coda e Donnarumma.

La classifica a 180’ dal termine dice che la Salernitana non può fare calcoli: è obbligata a vincere. Anche contro i soldi della corazzata Cagliari. Da stasera la squadra è in ritiro a Roma, domani la rifinitura sul campo del Mancini e poi la partenza per la Sardegna. Probabile la visita de due patron Lotito e Mezzaroma.

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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