La situazione nell’area di Vinciprova, via Carella e della Stazione ferroviaria di Salerno sarebbe ormai “al collasso” a causa della massiccia presenza dei bus sostitutivi attivati per la chiusura della linea ferroviaria Napoli–Salerno via Cava. È quanto denunciano, in una nota congiunta, le organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL Autoferro.
Secondo i sindacati, l’attivazione dei collegamenti su gomma starebbe generando pesanti disagi alla circolazione e al trasporto pubblico locale, con rallentamenti continui, traffico congestionato e criticità legate alla sicurezza di lavoratori e utenti.
Particolarmente delicata la situazione nei pressi della Stazione ferroviaria di Salerno, dove i mezzi sostitutivi starebbero compromettendo il regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico, soprattutto lungo le direttrici verso la Costiera Amalfitana e i plessi universitari.
Le sigle sindacali parlano di una condizione “non più sostenibile”, evidenziando come gli autisti siano costretti a operare in spazi saturi, con una viabilità spesso paralizzata e aree di sosta ritenute insufficienti per gestire l’elevato numero di autobus in transito.
Per questo motivo, FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL Autoferro chiedono la convocazione urgente di un tavolo operativo con Comune di Salerno, Prefettura e aziende di trasporto, con l’obiettivo di individuare misure straordinarie per alleggerire la pressione sulla mobilità urbana e garantire maggiori condizioni di sicurezza.
“La mobilità e la sicurezza non possono essere gestite in emergenza permanente”, concludono i sindacati nel comunicato.

