CASO DE LUCA. ALFANO GELA IL CENTRO – DESTRA

Arrivano da Alfano e Cantone due assist a Vincenzo De Luca nell’avvicinamento al suo insediamento e alla possibile applicazione della Severino. Il ministro degli interni ha escluso lo scioglimento del Consiglio regionale e il ritorno alle urne. Una posizione che rafforza De Luca, così come quella dell’autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, che ha proposto a Camere e Governo 25 modifiche alla Severino. Più forte, De Luca continua il lavoro per formare la squadra di governo ma si prepara anche alle prime uscite pubbliche: domattina sarà alla Camera di Commercio di Napoli per Expandere 2015, un incontro con le imprese, organizzato da Compagnia delle Opere Campania. Ma il neogovernatore ha anche polemizzato a distanza con l’uscente Stefano Caldoro: “Sono preoccupato per i cittadini campani. Chi li governerà?”, ha detto Caldoro a La Sette, “la campagna elettorale è finita, i cittadini della Campania, dopo averti mandato a casa, sono tranquilli: governa De Luca”, ha ribattuto su Twitter l’ex sindaco di Salerno. Intanto De Luca è impegnato anche nei ballottaggi per le comunali: ieri in provincia di Napoli, tra Frattamaggiore e Marigliano, oggi nella “sua” provincia di Salerno, ad Angri. Anche il voto di domenica per i democrat non è immune da polemiche interne, in particolare a Giugliano, dove al ballottaggio è andato Antonio Poziello, che aveva vinto le primarie del Pd ma poi è stato cancellato dalla segreteria provinciale dopo aver subito un rinvio a giudizio. Poziello è andato avanti da solo e ha vinto il primo turno con il 30,6% dei voti, guadagnando così il ballottaggio con Luigi Guarino, sostenuto da Forza Italia. Out il candidato del Pd Franco Guardascione. A questo punto, però, i voti democrat ballano: ieri l’europarlamentare Massimo Paolucci aveva invitato a votare Poziello, un invito non gradito al Pd, che per bocca della deputata di Giugliano Giovanna Palma ha definito “entrambe di centrodestra” le coalizioni rimaste, visto che Poziello annovera anche il sostegno di Ncd. “La posizione ufficiale del partito – spiega all’ANSA il segretario provinciale Venanzio Carpentieri – è stata espressa anche dal commissario Peppe Russo: non ci sono le condizioni per sostenere candidati in lizza. Gli elettori sono liberi ma il nostro invito è al non voto, visto che in campo non c’è un vero candidato di centrosinistra”. Il partito, però, è pronto ad attuare una tolleranza zero nei confronti di sabotaggi interni, tanto che ai dirigenti locali del Pd è arrivata oggi una lettera della segretaria regionale Assunta Tartaglione che richiama al sostegno ai candidati del partito e, dove non ci sono, al sostegno al centrosinistra. Vietato, sottolinea la Tartaglione, il sostegno a candidati di centrodestra, con la precisazione che in presenza di palese sostegno a candidati del centro destra i dirigenti saranno costretti ad assumere “i necessari provvedimenti”.

Autore dell'articolo: Marcello Festa