CAVA DE’ TIRRENI. GUIDAVA UN’AUTO RUBATA SENZA PATENTE. MINORE MAROCCHINO DENUNCIATO DALLA POLIZIA

Nel pomeriggio di ieri, un 17enne di origine marocchina residente nel basso Lazio è stato deferito in stato di libertà dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni per i reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. A seguito di alcuni furti di veicoli, soprattutto utilitarie, rubati nei comuni della costiera amalfitana e rinvenuti abbandonati in località impervie delle frazioni collinari di Cava de’ Tirreni, i poliziotti predisponevano una mirata attività finalizzata al contrasto del fenomeno, attraverso servizi specifici di osservazione e appostamento. In tale contesto, veniva recuperata dagli agenti della Sezione Volanti del Commissariato un’autovettura utilitaria, noleggiata da turisti inglesi in vacanza sulla costiera amalfitana, risultata rubata a Vietri Sul Mare, nei pressi di un noto ristorante dove si erano recati per il pranzo. Diramate le ricerche del veicolo rubato, gli agenti, nello stesso pomeriggio, intercettavano l’autovettura mentre attraversava il territorio del comune di Cava de’ Tirreni in direzione nord, verso Nocera Inferiore. Dopo un breve inseguimento, il veicolo con a bordo il solo conducente, veniva bloccato dagli agenti che neutralizzavano prontamente il tentativo di fuga del giovane a bordo. Questi veniva identificato per il minore C.O., di anni 17, cittadino marocchino, residente in un comune del frusinate. Il veicolo veniva sottoposto a sequestro penale e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre per il minore veniva disposto l’accompagnamento presso una casa famiglia di Cava de’ Tirreni, tramite i servizi sociali del Comune. Al padre del giovane è stato successivamente notificato il verbale di contravvenzione al C.d.S., ai sensi dell’art. 116/15-17, perché, nella qualità di esercente la potestà genitoriale, consentiva al figlio minore di guidare autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida.

Autore dell'articolo: Barbara Albero