C’E’ ANCHE LA CAMPANELLI NEL “SISTEMA SOMMESE”

Un ingegnere ben introdotto nella Napoli che conta a fare da ‘facilitatore’, e attorno a lui tanti colletti bianchi, docenti universitari e professionisti inseriti nelle commissioni che aggiudicano gli appalti. E’ il sistema ‘La Regina’, scoperchiato dalla Dda di Napoli. Sessantasei arresti (36 ai domiciliari e 30 in carcere) e tre misure interdittive. Un’organizzazione – secondo le tesi dei pm – in grado tra il 2012 e il 2015 di manipolare i vincitori di 18 appalti pubblici per lavori da 20 milioni di euro e che avrebbe avuto in Pasquale Sommese, ex assessore regionale al Turismo con Caldoro, la sponda politica in grado di garantire i fondi necessari per le opere in cambio di denaro e sostegno elettorale. Capace di clamorose piroette alla vigilia delle elezioni, Sommese fu decisivo per la vittoria di Caldoro alle Regionali del 2010. I voti di Sommese, circa 23 mila, fanno pendere l’ago della bilancia verso l’ex ministro di Forza Italia. Diventa assessore al Personale fino al 2013 quando aggiunge la ben più corposa delega al Turismo. Nel 2015, alla vigilia delle ultime Regionali, l’ennesimo colpo di scena: Sommese rompe con i De Mita e passa sotto le bandiere del Ncd in Campania. Al solito fa il pieno di preferenze (oltre 21 mila) ma la coalizione di centrodestra stavolta è sconfitta e deve rassegnarsi a un ruolo di opposizione poco congeniale a chi – dicono maliziosamente gli avversari – è troppo legato alla gestione del potere per stare in un angolo. Indagato da oltre un anno, si è sempre dichiarato estraneo alle vicende contestategli. Tra i colletti bianchi coinvolti in casi di presunta corruzione e turbativa d’asta figura anche il soprintendente archeologico della Campania Adele Campanelli già soprindente a Salerno oltre a sindaci, docenti e professionisti. E proprio a proposito della Campanelli, è frontale l’attacco che di Edmondio Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia. “Adele Campanelli – scrive Cirielli – nominata dal governo Gentiloni a febbraio, ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su camorra e appalti in Campania, sarebbe interessante – aggiunge Cirielli – sapere cosa ne pensano il Pd e il ministro Franceschini che solo qualche settimana, all’atto della nomina, parlò di un’eccellenza italiana. Attendiamo di sapere cosa intenda fare rispetto a questa vicenda”..

Autore dell'articolo: Marcello Festa