Quattrocento persone, tra sindaci, amministratori, rappresentanti istituzionali, dirigenti pubblici e imprenditori, si sono ritrovati ieri sera a Mercato San Severino, per la Cena dei Sindaci Solidali, organizzata dal Banco Alimentare Campania nella nuova sede operativa regionale di piazza Don Luigi Giussani. Una serata all’insegna della solidarietà e dell’impegno condiviso per il bene comune.
Un grande abbraccio collettivo nei capannoni del nuovo magazzino, dove ogni giorno si raccoglie il cibo e si preparano i pacchi destinati alle famiglie e alle persone in difficoltà. Un’attività che nel 2025 ha permesso al Banco Alimentare Campania di distribuire oltre 11 milioni di chili di prodotti, per un valore commerciale di quasi 27 milioni di euro.
Numeri importanti, che raccontano una rete capace di raggiungere ogni mese 218.144 persone in tutta la regione, attraverso la collaborazione con oltre duecento Comuni, Caritas, parrocchie, mense per i poveri, associazioni ed enti del Terzo Settore.
Alla cena hanno partecipato il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli e presidente nazionale ANCI Gaetano Manfredi, il presidente regionale ANCI e sindaco di Pellezzano Francesco Morra e l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno monsignor Andrea Bellandi, insieme a numerosi esponenti delle istituzioni regionali.
Al centro della serata, il valore della collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore, soprattutto in una fase di crescente difficoltà economica e sociale. Dal periodo post Covid, infatti, le richieste di aiuto sono più che raddoppiate, mentre per molti sindaci diventa sempre più difficile rispondere ai bisogni delle comunità.
“Il Banco Alimentare accompagna – ha spiegato il Direttore Generale Banco Alimentare Campania e Basilicata Roberto Tuorto – la distribuzione dei pacchi con uno sguardo, un sorriso, una stretta di mano. L’intento è quello di far comprendere alle persone in difficoltà che non sono sole, ma possono contare sull’attenzione e l’aiuto degli altri. Di grande rilievo anche il profilo etico ed ecologico del lavoro svolto dal Banco Alimentare che permette di scongiurare lo spreco di cibo prezioso evitando che finisca in discarica.

