CHIUDE IL MUSEO DELLO SBARCO, ODDATI DISPONIBILE A CEDERE PER CUSTODIRE LA MEMORIA –

Il Museo dello Sbarco e Salerno Capitale chiude, si spera temporaneamente perché non ha disponibilità dei servizi igienici e all’interno ha infiltrazioni d’acqua e caduta di calcinacci. Con questo post sulla pagina fb cala il sipario sul museo di via Generale Clark ospitato nei locali della Regione Campania.

Destino e ironia della sorte proprio nell’anno in cui ricorrono gli ottant’anni dallo sbarco delle forze alleate sulla costiera salernitana, conosciuto come operazione Avalanche, il museo che, a Salerno, è dedicato alla storia di quello sbarco del 9 settembre 1943.

La decisione di essere costretti a fermare le attività del museo, ha dichiarato il professore Nicola Oddati, presidente dell’associazione Parco della Memoria, ha nell’immediatezza causato la disdetta di “numerose prenotazioni”, provenienti dall’Italia e dall’estero. Rammarico nelle parole del professore Oddati disposto anche a cedere gratuitamente i reperti del Museo dello sbarco e Salerno capitale al Ministero dei Beni Culturali o a chiunque possa mantenere vita la memoria con documenti, filmati , reperti, tra cui uniformi, elmetti, bombe che ricordano i tre governi che si sono succeduti nel comune di Salerno, la collaborazione tra le diverse forze politiche e gli atti ufficiali che posero le basi per la futura Costituzione e la rinascita dell’Italia democratica.

Autore dell'articolo: Barbara Albero