CICLO DEI RIFIUTI, IL TMB DI BATTIPAGLIA SI PREPARA AL REVAMPING: NASCE UNA NUIOVA LINEA

Con Decreto dirigenziale n. 142 del 4 maggio 2026, la Giunta Regionale della Campania ha autorizzato la modifica sostanziale dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, per l’impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB) sito nel Comune di Battipaglia. L’iter amministrativo ha visto il coinvolgimento di tutti gli enti competenti, Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Battipaglia, ARPAC, ASL e Vigili del Fuoco. L’autorizzazione rappresenta una tappa fondamentale, propedeutica all’attivazione delle procedure di gara necessarie alla realizzazione dell’intervento di revamping dell’impianto. Con Decreto Dirigenziale n. 132 del 2 luglio 2024, la Regione Campania ha ammesso a finanziamento, per un importo massimo assentibile pari a 31,8 milioni di euro, l’intervento di ammodernamento dell’impianto TMB di Battipaglia, a valere sulle risorse del PR Campania FESR 2021/2027 – Obiettivo Specifico 2.6, individuando quale beneficiario l’Ente d’Ambito di Salerno. L’operazione rappresenta un passaggio rilevante nel riassetto del ciclo integrato dei rifiuti dell’ATO Salerno. Il progetto punta infatti a trasformare l’attuale impianto di trattamento meccanico-biologico in una piattaforma più efficiente, aggiornata sotto il profilo tecnologico e maggiormente orientata al recupero di materia ed energia. Il revamping riguarda l’impianto ubicato nell’area ASI del Comune di Battipaglia, destinato al trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti dal territorio dell’ATO Salerno, e si fonda su una revisione sostanziale del suo assetto industriale. La direttrice dell’intervento è chiara: ridurre il quantitativo di rifiuto indifferenziato trattato, aumentare la capacità di intercettare frazioni recuperabili, valorizzare energeticamente le matrici organiche e rafforzare le dotazioni ambientali del sito. Tra i punti qualificanti vi è la riduzione della capacità di trattamento dei rifiuti indifferenziati, che passerà da 300 mila a 150 mila tonnellate l’anno. Una scelta coerente con l’evoluzione dei fabbisogni del territorio e con un modello impiantistico sempre più orientato alla riduzione del ricorso allo smaltimento finale. Accanto a questo intervento, il progetto prevede la realizzazione di una nuova linea ReMat dedicata al trattamento degli imballaggi plastici e del multimateriale, con una capacità di 40 mila tonnellate l’anno. La nuova sezione consentirà di incrementare il recupero di materia attraverso la selezione e l’avvio a riciclo di diverse tipologie di plastiche, contribuendo al contenimento dei flussi destinati a recupero energetico. Un ulteriore asse strategico è rappresentato dalla digestione anaerobica, che interesserà la frazione umida tritovagliata per circa 20 mila tonnellate l’anno e fanghi civili provenienti da impianti esterni per ulteriori 20 mila tonnellate l’anno. Il processo consentirà la produzione di biogas, da impiegare per la generazione combinata di energia elettrica e calore, rafforzando la sostenibilità energetica del sito. Il progetto comprende inoltre il potenziamento della piattaforma vetro, la cui capacità sarà portata a 30 mila tonnellate l’anno, mediante l’introduzione di tecnologie più avanzate per il recupero di materia, in linea con l’evoluzione normativa e industriale del comparto. Sul fronte energetico è prevista anche l’installazione di un impianto di cogenerazione da 0,99 MWe, alimentato a biogas, destinato a produrre simultaneamente energia elettrica e calore a servizio dei processi interni, con un miglioramento dell’efficienza complessiva dell’impianto. A questo si affiancherà un impianto fotovoltaico per l’autoconsumo, da realizzare sulle coperture del capannone della linea vetro, dei due biofiltri e della tettoia del piazzale Est, per una superficie complessiva di circa 7.500 metri quadrati. La potenza nominale installabile è stimata in circa 1.650 kWp, con effetti positivi sia sulla riduzione dei consumi da fonte non rinnovabile sia sul contenimento dei costi energetici dell’impianto. Completano il quadro la copertura di parte dei piazzali di stoccaggio, la riqualificazione dei biofiltri esistenti e l’adeguamento delle reti idriche di drenaggio e dei sistemi di captazione e trattamento dell’aria, con l’obiettivo di rafforzare il controllo delle emissioni e migliorare ulteriormente le prestazioni ambientali del sito. Nel suo insieme, il nuovo assetto progettuale si muove in una direzione precisa: meno rifiuto indifferenziato da trattare, più recupero di materia, maggiore produzione di energia da fonte rinnovabile e sistemi più evoluti di presidio ambientale.
Il Presidente di EcoAmbiente Salerno S.p.A., Nicola Ciancio, ha dichiarato: «Esprimiamo soddisfazione per il risultato raggiunto, frutto di un lavoro intenso e strutturato svolto in sinergia con tutti gli enti coinvolti. Questa autorizzazione rappresenta un passaggio determinante per il percorso di ammodernamento dell’impianto di Battipaglia, che si conferma infrastruttura strategica per il ciclo dei rifiuti provinciale. L’intervento previsto costituisce un chiaro esempio di innovazione tecnologica e di concreta attuazione dei principi di economia circolare, con benefici tangibili per l’intero territorio.»Il Presidente dell’Ente d’Ambito, Giovanni Coscia, ha aggiunto: «Il finanziamento ottenuto e la conclusione dell’iter autorizzativo consentono di imprimere una decisiva accelerazione al processo di modernizzazione del sistema impiantistico dell’ATO Salerno. Si tratta di un intervento fondamentale per migliorare le performance ambientali, incrementare il recupero di materia e ridurre in modo significativo il ricorso agli smaltimenti finali, a vantaggio della sostenibilità e dell’efficienza del servizio.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro