Non solo la musica proveniente dai locali fino a tarda notte. A rendere insonni i residenti di via Roma sarebbero anche i continui colpi di clacson provocati dalle auto bloccate dalla sosta selvaggia in doppia fila È la situazione di forte disagio denunciata da una cittadina salernitana che ha deciso di presentare una segnalazione formale al sindaco di Salerno proprio nel giorno in cui è stato presentato il Nos, il Nucleo operativo sicurezza. e al comandante della Polizia Municipale, informando contestualmente anche Prefettura, Carabinieri e Polizia di Stato.
Una situazione che, secondo la segnalazione esposta da una residente Daniela Gargano a nome di neonato Comitato, si ripete ogni venerdì e sabato sera da circa un mese. Dalle 23 fino alle 2.30-3 del mattino, numerose auto sostano in doppia fila lungo la carreggiata, come testimoniano i video girati di notte, bloccando i veicoli regolarmente parcheggiati e riducendo sensibilmente lo spazio disponibile per la circolazione.
Secondo quanto riportato nell’esposto la problematica non solo compromette la viabilità ma potrebbe anche ostacolare l’eventuale passaggio di mezzi di soccorso come ambulanze e vigili del fuoco. A ciò si aggiungerebbe la presenza di motocicli parcheggiati sui marciapiedi, con conseguenti difficoltà per il transito dei pedoni. Nell’esposto i residenti di Via Roma chiedono un intervento risolutivo facendo appello al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca annunciando che, in assenza di provvedimenti efficaci, valuteranno il ricorso alle vie legali per ottenere il risarcimento dei danni subiti.
Nell’esposto vengono ricostruiti diversi episodi avvenuti nelle notti tra il 22 e il 23 maggio, durante i quali sarebbero stati necessari numerosi interventi delle forze dell’ordine per individuare i proprietari dei veicoli che impedivano l’uscita delle auto regolarmente parcheggiate.
La cittadina evidenzia inoltre le difficoltà riscontrate nel richiedere l’intervento delle autorità, segnalando come in alcune occasioni le pattuglie disponibili fossero insufficienti e come, nelle ore notturne, il servizio della Polizia Municipale risultasse già concluso.
Nel documento viene richiamata anche una recente pronuncia della Corte di Cassazione, la sentenza n. 14209 del 2023, che ha riconosciuto la responsabilità dei Comuni nel contrasto ai fenomeni di degrado e inquinamento acustico legati alla movida quando non vengano adottate adeguate misure di controllo.

