COLANTUONO CONFERMA IL 3-4-3 , MA CAMBIA LE PEDINE

Stesso modulo, interpreti diversi. La vittoria sul Venezia ha convinto Colantuono a confermare il 3-4-3, modulo in cui possono esaltarsi le qualità di Rossi e Palombi senza che siano mortificate o limitate le attitudini di Sprocati. Giocando con tre riferimenti offensivi, la Salernitana può sfruttare l’arma dei veloci ribaltamenti dell’azione senza doversi scoprire più di tanto ed infatti nel primo tempo della gara con i lagunari il copione era stato su per giù questo. A Terni Colantuono sa che troverà un avversario disperato ed affamato di punti, votato all’offesa e portato a scoprirsi e a concedere molto in retroguardia. Per questo ci vorrà equilibrio nelle due fasi di gioco e grande concretezza per sfruttare al meglio le occasioni che si presenteranno. Deciso il modulo, ora il tecnico granata deve sciogliere un paio di dubbi riguardo alle pedine da proporre in campo. In mediana sarà staffetta obbligata tra Ricci e Minala, il primo è squalificato e lascia il posto al secondo che ha appena scontato il suo turno di stop. Accanto a Minala potrebbe non esserci Odjer, titolare contro il Venezia, bensì Signorelli, uno dei tanti ex del confronto. Colantuono si aspetta dal venezuelano geometrie e qualità nella distribuzione del gioco, mentre a Minala chiederà grande sacrificio. Sulle corsie laterali conferme per Pucino e Zito. In difesa Schiavi è il punto fermo, mentre Vitale, al rientro dopo la squalifica, giocherà da difensore mancino. A destra l’unico dubbio: se Mantovani non dovesse smaltire i suoi acciacchi, toccherebbe a Tuia, fresco di ritorno in campo dopo una lunga assenza nel finale del match di sabato scorso. In attacco conferma per il trio Palombi- Rossi- Sprocati.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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