CORSA, VERTICALIZZAZIONI E… PETTINARI NEL MIRINO

Castori va veloce e la società prova a tenere il passo. La Salernitana che verrà dovrà essere una diretta conseguenza di queste brevi premesse. Una squadra che corre e tanto. In tutti i sensi. Il trainer granata conferma il 3-5-2 come marchio di fabbrica, ma con idee e dinamiche di gioco ben diverse rispetto al passato targato, Gian Piero Ventura. Un modulo che può trasformarsi agevolmente in 4-4-2 oppure in 3-5-1-1. Si giocherà molto più in verticale che in orizzontale. Ritmo e intensità saranno le parole d’ordine del tecnico di Tolentino che proverà a cambiare mentalità alla squadra. Castori lavorerà sui principi. Sui concetti. Intanto il tecnico è già al lavoro da ieri. Esattamente un attimo dopo che ha messo la firma sul contratto a Roma.

Si parte con le visite mediche tra 9 giorni esatti. Il 20 agosto il raduno a Salerno. Dopo qualche giorno tutti in ritiro (Roccaporena resta la prima scelta, ma in alternativa è pronta Sarnano). La rosa non sarà smantellata e comincerà subito ad allenarsi in sede (al Mary Rosy). L’80% circa dell’organico rimarrà in granata con l’aggiunta di 5/6 rinforzi di un certo spessore per l’operazione… riscatto. Si proverà anche a trattenere anche i pezzi pregiati della Lazio come Kiyine e Lombardi. Staremo a vedere.

Intanto il reparto offensivo. La Salernitana ha due attaccanti come Djuric e Jallow che ritrovano il loro padre putativo. Fabrizio Castori avrà il compito di valorizzarli ancora. Djuric e Jallow sono i suoi ragazzi, da sempre. L’airone era un corazziere con la faccia da bambino. Castori lo vedeva «arrampicarsi» nelle amichevoli di metà settimana, che il suo Cesena disputava contro la formazione Primavera. Alla fine decise: gli regalò il debutto, lo fece giocare il 30 ottobre 2007 per 24′ contro il Mantova. «Gli devo tanto, lui ha creduto in me», ha detto spesso Djuric, alla vigilia degli incroci, da avversario, con il vecchio mentore. Adesso può riabbracciarlo ed è una bella sfida: il centravanti è reduce dalla stagione più prolifica (12 gol) e Castori sa come «nutrirlo». Lo utilizzerà non solo per dare respiro alla squadra difendendo il pallone, ma anche facendogli indirizzare i cross che possano esaltarne il gioco aereo, la specialità di Djuric.

Poi c’è Jallow, il giocatore da recuperare in zona gol. Con Castori al Cesena, l’attaccante gambiano ha vissuto la sua età dell’oro: giocava prima punta, veniva lanciato in contropiede, attaccava «diritto per diritto», come dicono gli allenatori. «Jallow più Djuric fanno la differenza e in B sono coppia completa». Così li presentò Castori due estati fa e adesso li allenerà. Ha intenzione di far giocare Jallow stretto a Djuric per attaccare la profondità. L’obiettivo è metterlo in condizione di arrivare di nuovo in doppia cifra: 11 reti in Romagna, guidato dal trainer di Tolentino, prima dell’approdo in granata. Jallow gli è sempre stato riconoscente e da giocatore del Cesena disse: «Per me Castori è come Mourinho».

Un altro ritorno si profila all’ombra dell’Arechi. Si tratta di Moses Odjer. Il centrocampista è passato a gennaio al Trapani con obbligo di riscatto in caso di salvezza. I siciliani non sono riusciti a mantenere la categoria (a causa di due punti di penalizzazione che sono stati letali nonostante la rimonta di Castori) e la Salernitana sembrava voler fare spallucce. L’arrivo del trainer sulla panchina dell’ippocampo è un passepartout per il ghanese. Odjer sarà uno dei ragazzi di Castori. Un paio di difensori centrali; un esterno di fascia sinistra ed una punta da doppia cifra. Laddove naturalmente il resto del gruppo sia confermato all’ombra dell’Arechi. L’identikit del bomber corrisponde a quello di Stefano Pettinari (’92) che Castori ha avuto quest’anno al Trapani. Nella terra dei ciclopi, l’attaccante ha messo a segno ben 17 reti ed è finito nel mirino di parecchi club cadetti. La Salernitana è in vantaggio. A centrocampo, invece, viaggiano verso la riconferma capitan Di Tacchio (che a breve si accorderà per il rinnovo) e si spera di avere ancora a disposizione Dziczek. Un mediano e un play. Il resto nella lista della spesa definitiva che Castori consegnerà a breve a Fabiani.

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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