CORTEO DA PONTECAGNANO FAIANO, C’E’ ANCHE LANZARA

Un corteo pacifico ha attraversato questa mattina le strade di Pontecagnano Faiano, dopo la chiusura delle saracinesche delle attività commerciali. La manifestazione si è conclusa in via delle Calabria, dove gli autotrasportatori hanno allestito un presidio con i propri tir. In piazza anche il sindaco Giuseppe Lanzara e l’amministrazione comunale. Un fiume di persone ha attraversato questa mattina le strade di Pontecagnano Faiano per dire no al carovita e manifestare solidarietà agli autotrasportatori mobilitati in questi giorni. Una protesta pacifica, partita dopo la chiusura delle saracinesche di numerose attività commerciali e proseguita fino a via delle Calabria, dove i camionisti si erano fermati con i propri mezzi per un presidio. Accanto a loro commercianti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni. In prima linea il sindaco Giuseppe Lanzara, che ha accompagnato il corteo insieme all’amministrazione comunale. Al centro della mobilitazione le difficoltà di chi lavora, di chi gestisce un’attività commerciale e di chi ogni giorno deve fare i conti con l’aumento dei costi e con margini economici sempre più ridotti. Da Pontecagnano Faiano, dunque, un appello diretto al Governo affinché arrivino ascolto e interventi concreti. «Per me è un orgoglio indossare la fascia tricolore e stare al fianco della mia gente», ha dichiarato il sindaco Lanzara, ringraziando i commercianti che hanno organizzato la manifestazione e tutti coloro che hanno scelto di scendere in strada. «Essere sindaco significa esserci, condividere le difficoltà della propria comunità e portarne avanti le ragioni», ha aggiunto, sottolineando la necessità che le istituzioni nazionali diano risposte a chi affronta quotidianamente una situazione economica sempre più complessa. La protesta di questa mattina ha voluto ribadire anche il carattere pacifico della mobilitazione. Un aspetto sul quale Lanzara ha insistito, condannando ogni episodio di violenza ma invitando a non utilizzare eventuali atti isolati per delegittimare le ragioni di chi manifesta nel rispetto delle regole. Nel suo intervento, il primo cittadino ha allargato la riflessione anche al linguaggio politico, criticando alcune dichiarazioni e posizioni attribuite a esponenti del centrodestra, tra cui Roberto Vannacci, Matteo Salvini e Francesco Lollobrigida. «Anche le parole fanno violenza quando alimentano razzismo, discriminano e dividono il Paese», ha affermato, richiamando le responsabilità di chi ricopre incarichi pubblici.

Autore dell'articolo: Brigida Vicinanza