COVID HOSPITAL DI SALERNO: IL DIRETTORE D’AMATO DA’ I NUMERI DA GILETTI –

24 posti attivabili, 12 posti attivi. Si gioca tutto intorno a questo gioco di numeri lo scontro sulla sanità salernitana ed il modulo Covid dell’Azienda Ruggi di Salerno, ancora una volta alla ribalta nazionale grazie al conduttore televisivo Massimo Giletti che

ha dedicato parte della trasmissione “Non è l’Arena” alla gestione della sanità campana. Ieri dopo settimane di attacco il conduttore è riuscito ad intervistare il direttore generale dell’Azienda, Enzo D’Amato a cui in verità non è riuscito il tentativo di chiarire i numeri della struttura e della terapia intensiva. Nato con 24 posti letto, il Covid Hospital ha dovuto aumentare le distanze tra un letto e l’altro riducendo i posti reali, rispetto a quelli attivabile. Così come ha spiegato la stessa trasmissione pur essendoci dodici numeri sui muri sono solo otto i posti letto. La Sette ha mostrato anche una stanza parte del modulo non attivo in cui sono ammassati gli arredi tolti . Sulla vicenda forse a fare chiarezza è proprio il primario del reparto. Contattato telefonicamente il medico Renato Gammaldi chiarisce quello che ogni dottore farebbe: “in tempi di guerra- dice Gammaldi- io il malato lo metto anche a terra”. Ospiti della trasmissione anche l’avvocato Michele Sarno, accusato da D’Amato di fare politica politicante dopo aver difeso lo stesso Giletti e l’infettivologo Luigi Greco, licenziato dopo essere stato richiamato dalla pensione nella prima fase dell’emergenza.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro