DASPO URBANO: SALERNO SI ADEGUA –

In fondo lo aveva anticipato già il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di un incontro pubblico alla presenza del ministro Minniti. “Bisognava inasprire le pene nei confronti dei parcheggiatori abusivi e, in generale, nei confronti della diffusa illegalità che mina la sicurezza delle città, in particolare delle città campane”. Il monito di quello che è noto a tutti come il “sindaco -sceriffo “ retaggio delle battaglie condotte da De Luca quando era primo cittadino di Salerno, ha avuto puntuale applicazione e così dopo Aversa anche a Salerno si è deciso di punire con un Daspo urbano i parcheggiatori abusivi. Ben otto quelli già raggiunti, nella giornata di ieri, dal provvedimento firmato dal questore Pasquale Errico. I parcheggiatori daspati hanno tutti tra i 33 ed i 61 anni e come conseguenza del provvedimento non potranno fare ritorno nelle zone dove sono stati sorpresi ad esercitare l’attività illecita. Cinque di loro per tre mesi, tre per sei mesi.  Nei confronti di un altro parcheggiatore abusivo, un 48enne residente a Baronissi, è stato invece emesso il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno in città per tre anni.
Le aree passate dal setaccio dagli agenti della polizia di stato sono quelle tristemente note agli automobilisti, quelle dove, spesso, oltre al grattino ufficiale, c’è da versare un obolo aggiuntivo non dovuto, alle volte anche sotto minaccia. Nello specifico i controlli hanno riguardato la zona dell’ospedale di via San Leonardo, via Roma all’altezza del palazzo della Provincia e di piazza Cavour, la zona portuale del molo Manfredi, via Costantino l’Africano e il parcheggio del Polo Nautico. 
Il provvedimento originariamente rivolto a chi deturpa la città, chi impedisce la libera accessibilità o la fruizione di aree e infrastrutture pubbliche e a quanti vengono trovati in stato di ubriachezza o compiono atti contrari alla pubblica decenza, è stato applicato ai parcheggiatori abusivi in quanto il questore ha ritenuto che la loro condotta abbia determinato notevole turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica perché, chiedendo somme di denaro ai cittadini per la sosta delle loro autovetture, talvolta in zone già a pagamento, intralciando la regolare circolazione e inducendo così gli automobilisti a sostare in zone vietate.  In caso di reiterazione delle condotte incriminate, il questore potrà poi disporre con provvedimento motivato, un vero e proprio divieto di accesso all’area o all’infrastruttura in questione. Il Daspo urbano, dopo quello negli stadi, è una delle misure contenute nel decreto sulla sicurezza urbana, presentato dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, ed approvato dal Consiglio dei ministri.

Autore dell'articolo: Marcello Festa

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