DELITTO AGROPOLI, SI CERCA L’OMICIDA –

Un uomo vestito di nero con un cappellino scuro in testa, ripreso mentre si allontanava a piedi dal luogo del delitto, è uno degli elementi che potrebbero rivelarsi decisivi nell’inchiesta sull’omicidio di Walter Avallone, il vigilante di 55 anni, originario di Eboli, trovato senza vita nella sua Ford Max, nel parcheggio della Baia di Trentova ad Agropoli. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza sarebbero nitide e avrebbero fornito un importante supporto tecnologico agli investigatori. Secondo quanto emergerebbe dalla ricostruzione, l’omicida sarebbe stato ripreso di spalle, non si distinguerebbe il volto del presunto autore, ma soltanto la sua sagoma, un elemento che al momento non consente di attribuirgli un’identità.

L’identikit sarebbe in fase di elaborazione. La sequenza, stando alle informazioni finora emerse, mostrerebbe i due uomini arrivare insieme sul posto a bordo dell’auto della vittima, poi lo sparo, il colpo di pistola alla gola che ha ucciso Avallone, e infine l’allontanamento del presunto assassino. L’uomo si sarebbe incamminato a piedi in direzione Belvedere, senza correre e, apparentemente, senza attirare attenzione.

Non è ancora chiaro se in quel momento fosse piena notte o se le prime luci dell’alba avessero già illuminato la zona. Dalla vettura sarebbero state prelevate anche due borse. Gli investigatori guardano con attenzione proprio le immagini che avrebbero dato una svolta al lavoro investigativo, ma l’inchiesta è tutt’altro che conclusa.

I carabinieri stanno approfondendo la vita della vittima, le sue frequentazioni, i rapporti personali e professionali, nel tentativo di ricostruire perché Avallone si trovasse ad Agropoli e quale possa essere il movente del delitto. Le indagini sono coordinate dalla procura di Vallo con il procuratore capo Francesco Rotondo. Saranno gli accertamenti e gli ulteriori riscontri investigativi a stabilire se le immagini potranno consentire di identificare l’omicida e chiarire definitivamente la dinamica di quanto accaduto? Un altro elemento da chiarire riguarda l’arma utilizzata che non è stata ritrovata, così come manca l’appello del cellulare della vittima.

La Ford è stata sequestrata e sottoposta ad accertamenti scientifici, mentre sono proseguite le ricerche nell’area circostante. Martedì prossimo, sulla salma del malcapitato, sarà eseguito l’esame autoptico.

Autore dell'articolo: Redazione