DIVERBIO CHE SFOCIA IN AGGRESSIONE: TRISTE NORMALITA’ AL PRONTO SOCCORSO –

E’ diventata quasi un’abitudine e, per questo, rischia di non essere più una notizia. E non è così, non può essere. E’ la storia d’ennesimo alterco sfociato in aggressione registrato al pronto soccorso dell’ospedale di via San Leonardo. La vittima è un’addetta all’accettazione del pronto soccorso afferrata al collo da due donne, una delle quali incinta. La dipendente non ha reagito, non ha sporto denuncia, limitandosi a farsi medicare le ferite. Il copione lo stesso, così come identico è stato il finale con l’intervento della sicurezza e, di lì a poco dei militari dell’arma dei carabinieri che hanno provveduto a rasserenare gli animi. Cos’è successo? Appunto la solita storia: una presunta disparità di trattamento tra pazienti, o per meglio dire a familiari di pazienti, ad alcuni dei quali sarebbe stato concesso di entrare all’interno della sala dove si prestava soccorso all’infortunato e ad altri no. Alcuni familiari di un anziano avevano chiesto di entrare nella stanza dove i medici stavano monitorando i paziente, e dietro ripetute insistenze la dipendente ha concesso ai familiari di entrare uno per volta mentre qualche ora dopo alla stessa richiesta avanzata dai parenti di una donna incinta non sarebbe stato concesso lo stesso privilegio, di qui le urla, gli spintoni, il tentativo di aggressione.

Autore dell'articolo: Marcello Festa