La forza l’ha trovata in sé stessa ma anche guardando gli occhi di suo figlio. La rinascita è avvenuta a Salerno, in una casa rifugio, dove si è sentita libera di aprire le sue ali e reagire a quelle urla e quella follia cieca e violenta del suo ex compagno che la teneva “imprigionata” in un vortice di terrore, in un vero e proprio incubo per lei e il suo piccolino. Quell’uomo è attualmente ancora a piede libero – per fortuna lontano da lei – ma Claudia, nome di fantasia, ha voluto raccontare la sua storia per essere da esempio di resilienza e rinascita per tutte quelle donne che non trovano la forza di sentirsi libere e denunciare. Nei suoi occhi lucidi la consapevolezza di avercela fatta, nelle sue parole l’autostima che ha di sé: Claudia è bella, solare e ha ora un sorriso che vorrebbe mostrare al mondo. Ma soprattutto vive, lontana da quel brutto passato a cui non consente più di bussare alla porta. A Salerno ha trovato il suo angolo di sicurezza e certezza ma soprattutto accoglienza e ascolto. Ascolto che le ha salvato la vita anche quando una mattina, dopo una notte di inferno, è stata accolta in una caserma dei carabinieri dove ha denunciato quell’uomo.

