EGO INTERNATIONAL E GLI INVESTIMENTI PER L’EXPORT DELLE PMI

Sono oggi diverse le iniziative, a tutti i livelli, finalizzate a sostenere la ripresa dell’economia nazionale. Gli incentivi sono diversi, e hanno lo scopo di lasciare alle spalle un periodo di incertezza e di contrazione strutturale della domanda. Una delle iniziative più interessanti per le piccole e medie imprese è sicuramente stata quella dei voucher per l’internazionalizzazione. Si tratta infatti di programmi che permettono di affacciarsi alle possibilità dei mercati esteri, grazie al supporto e alla consulenza di aziende specializzate in questo genere di affiancamento. Opportunità di crescita reali, quindi, alla portata anche di imprenditori, microimprese e PMI che cercano nei mercati esteri la possibilità di crescere. Approfondiscono l’argomento gli esperti di EGO International, azienda di consulenza accreditata dal programma di voucher Invitalia, e attiva da sempre nell’affiancamento delle PMI. La compagnia di Rimini si è in passato espressa con opinioni favorevoli rispetto alle imprese che, forti di capacità e competitività, investono in questa strategia. Le recensioni condivise da EGOInternational (qui il sito ufficiale) indicano tre principali motivi per i quali le imprese italiane decidono di intraprendere un percorso di internazionalizzazione. Da una parte c’è l’individuazione di singole opportunità commerciali, dall’altra una forma di reazione a un mercato interno meno proficuo. La terza ragione, che nelle opinioni di EGO International è la scelta migliore, è di tipo attivo: consiste nel porsi obiettivi aziendali credibili e raggiungibili, e vedere dunque l’internazionalizzazione come un mezzo da concretizzare in seguito a un’analisi dei costi e dei benefici, delle opportunità e della capacità stessa di riuscita da parte dell’impresa. Un approccio ‘ragionato’, dunque, che può essere intrapreso anche dalle piccole imprese, grazie all’aiuto di consulenti esperti.

 

H2. L’export per le piccole imprese: l’opinione degli esperti

La logica dietro ai programmi di voucher è proprio questa: come indica anche la stessa EGOInternational nelle sue recensioni, il voucher finanzia la consulenza da parte dell’export manager permettendo anche a imprese che non dispongono di un reparto o di risorse interne per l’internazionalizzazione. Il target è infatti quello delle piccole e medie aziende che necessitano del know-how giusto per muovere i primi passi in un mercato estero. Diverse le case history, relative anche al contesto locale campano. Le opinioni e le recensioni condivise sul blog dell’impresa indicano infatti come, se si guarda al Mezzogiorno, la regione sia la più votata al commercio estero grazie a una serie di fattori positivi. I commenti e le recensioni parlano, ad esempio, della presenza di distretti particolarmente competitivi (ad esempio l’alimentare, il tessile e il farmaceutico), oltre che della buona posizione geografica e della presenza di infrastrutture portuali e commerciali che favoriscono lo spostamento delle merci. Stando ai dati condivisi nelle recensioni di EGO International, dunque, gli imprenditori della regione sembrano avere le carte in regola per affrontare questo percorso. Il supporto degli esperti del programma dei voucher permetterebbe quindi anche alle PMI di implementare una strategia di crescita che, tradizionalmente, era loro preclusa e preferita da grandi aziende o multinazionali. L’opinione più positiva è che la via dell’internazionalizzazione possa rivelarsi essere un’opzione interessante per le piccole aziende più intraprendenti, un percorso che, se coronato dal successo, potrà avere risvolti positivi per l’intero territorio regionale, con conseguenze positive sull’economia e sull’occupazione.

Autore dell'articolo: Redazione