FEDELI UNITI NELLA VIA CRUCIS DEL QUARTIERE CARMINE –

Invocare il dono della Pace e ascoltare chi soffre’, sono stati questi gli intenti primari che hanno accompagnato la funzione della Via Crucis del Venerdi’ Santo.

dopo i due anni di stop imposti dalla Pandemia, accompagnata da canti liturgici e riflessioni la via Crucis si è celebrata finalmente all’aperto, con tanti fedeli che si sono ritrovati dinanzi al Santuario della Madonna del Carmine a Salerno Dal sagrato del Santuario del quartiere Carmine  ieri sera l’uscita del simulacro della Vergine Addolorata  con l’entrata nella Parrocchia dell’Immacolata della vicina Piazza San Francesco  per poi muoversi in cammino attraversando Via Schipa, via Vernieri, Via Costantino l’africano, via Fabio, via pinto  fino a raggiungere la Parrocchia della Chiesa dei Salesiani dove si è svolta una sosta prima di rientrare  nel santuario dove si è svolta la benedizione e la preghiera con don Biagio Napoletano.

Un cammino di preghiera accompagnato da canti e meditazioni con le stazioni della Via della Croce in un periodo difficile come questo devastato da una guerra definita da Papa Francesco: «Assurda e sacrilega» che hanno marcato il significato di seguire l’esempio dell’amore di Gesù che lui stesso ci ha donato con la Croce.

Una tradizione e una storia lunga quella della via Crucis del Santuario della Madonna del Carmine, che per il priore Paolo Califano, quest’anno ha avuto un significato ancora piu’ intenso con la partecipazione di tanti fedeli che hanno percorso le quattordici stazioni che ricordano la salita di Cristo al Calvario, per una via Crucis che ha significato anche un ritorno alla normalità.

Una funzione molto sentita, intensa e significativa, che ha visto insieme le tre chiese della parte alta della città di Salerno, il Santuario della Madonna del Carmine, la Chiesa dell’Immacolata e quella dei Salesiani da dove è stato accompagnato in processione  il cristo deposto. Un evento particolare e solenne.

Autore dell'articolo: Barbara Albero