FIACCOLATA CAMPAGNA. IL VESCOVO: “MISERICORDIA PER CHI HA CAUSATO TANTO MALE”

Tra dolore e lacrime il silenzio ha accompagnato ieri sera una fiaccolata per le strade di Campagna per ricordare i carabinieri in servizio alla locale stazione  Francesco Pastore e Francesco Ferraro, di 25 e 27 anni, entrambi pugliesi, morti nella notte di sabato nell’incidente sulla Statale 91. Nello stesso giorno in cui è stata dimessa dall’ospedale di Oliveto Citra, Nancy Liliano, la donna alla guida del suv accusata di duplice omicidio stradale che si è dichiarata addolorata per quanto accaduto, per le strade di Campagna in tanti hanno partecipato al lungo ed affollato corteo che è giunto alla cattedrale di Santa Maria della Pace dove à stata celebrata una messa in suffragio dei due giovani militari dell’Arma.

Un dolore incomprensibile che ha strappato alla vita due giovani che avevano realizzato il sogno di indossare la divisa per servire lo Stato. In chiesa anche i familiari del maresciallo ed appuntato scelto a bordo della gazzella, il sindaco della città, Biagio Luongo, molti sindaci dei comuni limitrofi.  il colonnello dei carabinieri del comando provinciale di Salerno, Filippo Melchiorre, con il capitano della compagnia di Eboli, Greta Gentili, il maresciallo capo della stazione di Campagna, Angelo Solimene, il Prefetto di Salerno Francesco Esposito, il questore di Salerno Giancarlo Conticchio,  gli amici ed i colleghi dell’arma.

Non ci sono parole umane che possano sollevare l’animo e dare conforto di fronte a questa immane tragedia, che ha colpito due famiglie, interi paesi – quelli di origine dei due giovani carabinieri – l’intero corpo dell’Arma e anche la nostra città di Campagna. – ha osservato S.E. Monsignor Bellandi –  nel messaggio letto ieri sera in occasione della Fiaccolata

“Non sono con voi fisicamente perché impegnato a Roma con i vescovi campani, ma lo sono spiritualmente e con tutto il cuore”. E’ quanto espresso dall’Arcivescovo ricordando che questi due giovani portavano entrambi il nome del santo più amato e popolare nel nostro paese: Francesco. E forse anche da lui avevano ricevuto un animo nobile, colmo di grandi ideali, disponibile al servizio degli altri: un animo puro e generoso, che si rispecchiava nei loro volti luminosi. Un destino, ai nostri occhi incomprensibile, li ha portati via al culmine della loro giovinezza. l’augurio e la preghiera di S.E. Monsignor Bellandi è andato ai genitori, ai loro cari ed a tutti coloro che oggi non riescono a comprendere e ad accettare umanamente questa tragedia.

Che sia questa la speranza, che possa recare un po’ di pace e un orizzonte di luce a tutti coloro che oggi sono invece oppressi dal buio dell’angoscia e del rancore. Avvolgi tutti noi – i nostri due giovani, i loro familiari e amici, le popolazioni dei paesi coinvolti, ma anche, oso dire, chi ha causato tanto male con la sua condotta scellerata – nel manto della tua Misericordia”, ha concluso l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno.

Autore dell'articolo: Barbara Albero